La proposta del Pd sul blocco dei licenziamenti: Per i dem la misura deve essere prorogata fino al 30 settembre.

ROMA – Il blocco dei licenziamenti continua a tenere banco nella maggioranza e il Pd ha presentato la propria proposta con un emendamento al decreto sostegni Bis. Come riferito dall’Adnkronos, dal Nazareno hanno chiesto una proroga di 13 settimane dal primo luglio per le aziende in crisi (con un accordo con i sindacati) e fino a questo periodo le imprese non potranno licenziare.

Una ipotesi che potrebbe non passare visto che nella maggioranza ci sono idee molto diverse. Toccherà al premier Draghi trovare un compromesso nella speranza di poter evitare nuovi dissidi e strappi.

Blocco licenziamenti, visioni differenti nella maggioranza

Le visioni nella maggioranza sul blocco dei licenziamenti continuano ad essere molto differenti. Negli ultimi giorni il premier Draghi ha aumentato i contatti con i partiti e con le parti sociali per cercare di trovare un compromesso. E sul tema si è espresso anche Bruxelles criticando la misura.

Un passaggio che ha messo maggiormente in difficoltà il presidente del Consiglio. La partita, comunque, è aperta e nessuna decisione definitiva è stata presa. Si tratta di un passaggio fondamentale in un momento non facile come quello attuale.

La misura attualmente in vigore

Saranno due settimane molto intense all’interno della maggioranza per trovare un accordo. L’attuale provvedimento vede lo stop al blocco dal 30 giugno. Una misura condivisa da Lega e Forza Italia, appoggiati da Confindustria, mentre la sinistra chiede da tempo una proroga almeno fino a settembre per consentire alle aziende di potersi riorganizzare e, soprattutto, di abbandonare la situazione emergenziale.

Il confronto, come detto, è aperto e nessuna decisione è ancora stata presa. Il premier Draghi sembra di chiudere la partita nei prossimi giorni per dare maggiori certezze sia al mondo imprenditoriale che ai sindacati.


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