La proposta delle Regioni sui nuovi parametri: addio l’Rt e fasce a colori. Possibile il passaggio a zone a rischio.

ROMA – La proposta delle Regioni sui nuovi parametri nelle prossime ore arriverà sul tavolo del Comitato tecnico-scientifico. Nell’ultimo incontro con il Governo i presidenti hanno confermato la necessità di superare l’indice Rt e le fasce a colori per passare ad un sistema di zone a rischio con l’incidenza come dato fondamentale. Dai 50 ai 150 casi per 100mila abitanti si resterebbe in una fascia a rischio basso. A 150 casi si passerebbe al rischio medio, sopra questa soglia a rischio alto.

Il confronto è ancora aperto e nessuna decisione è stata presa. L’idea di fasce di rischio non sembrano convincere il Cts e il discorso sarà affrontato anche dalla cabina di regia il 17 maggio.

Fedriga: “Superare il sistema a zone”

Proposta confermata anche dal presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. “Abbiamo presentato le nostre richieste al Governo – ha detto il numero uno del Friuli riportato dall’Adnkronose abbiamo offerto la massima disponibilità ad un’ulteriore interlocuzione con l’esecutivo. L’obiettivo è quello di avere parametri chiari, fortemente semplificati e in grado di generare automatismi per quel che riguarda gli scenari che coinvolgono le attività sociali ed economiche“.

Il nostro auspicio è che si arrivi entro questa settimana ad una proposta condivisa che vada in questa direzione […]. Noi vogliamo superare definitivamente il sistema delle zone, se le condizioni di diffusione del virus lo permetteranno […]“.

Coronavirus
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Zaia: “Siamo entrati in uno scenario nuovo”

Anche Zaia spinge per un cambio di strategia: “Noi abbiamo chiesto di utilizzare il buon senso. Siamo compatti ma anche preoccupati: se non si fa nulla si rischia di passare in zona arancione o rossa anche con un focolaio ben censito. Lo scenario è nuovo anche per le vaccinazioni e per questo sono certo che troveremo una soluzione, nell’interesse dei cittadini […]“.


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