Il protocollo medico sulla ripartenza della Serie A: il punto

La Serie A valuta il ritorno in campo a maggio. Mourinho ‘pizzicato’ al parco con alcuni giocatori

Il protocollo medico sulla ripartenza della Serie A: ritiri ed esami in strutture chiuse.

ROMA – La Serie A pensa ad una ripartenza e al termine del vertice con il comitato tecnico-scientifico è stato pubblicato un primo protocollo medico che potrebbe essere rivisto in futuro.

La task force ha consigliato esami diagnostici per giocatori e arbitri che sono risultati positivi e ritiri in centri sportivi sanificati. La speranza resta quella di poter riprendere gli allenamenti entro i primi di maggio anche se ancora non si hanno conferme. Previsto venerdì 10 aprile 2020 un vertice tra Gravina e il ministro Spadafora per capire come muoversi.

Il Brescia pronto a non ritornare in campo

La Figc pensa ad una ripresa del campionato ma deve fare i conti con la posizione di alcune squadre che non hanno intenzione di tornare in campo. Una di queste è proprio il Brescia che con un brevissimo comunicato pubblicato sul proprio sito si è detta pronta a “non scendere in campo nel rispetto della triste realtà bresciana“.

E presto anche l’Atalanta potrebbe comunicare di non voler riprendere il campionato viste le diverse vittime che ci sono state in quella zona.

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Mourinho ‘pizzicato’ al parco

Mentre in Italia si ragiona se ripartire (oppure no), in Inghilterra Mourinho ha deciso di riprendere l’attività con una piccola sessione di allenamento al parco. Uno ‘scivolone’ per lo Special One visto che le direttive governative consentono sport all’aperto solo in presenza di un membro familiare e con una distanza di almeno due metri.

Riconosco di aver sbagliato – ha detto il tecnico portoghese – dobbiamo limitare i contatti ai membri delle nostre famiglie. E’ importante seguire le indicazioni del Governo, per sostenere gli eroi del servizio sanitario che stanno salvando vite umane“.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.

ultimo aggiornamento: 09-04-2020

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