E’ stato firmato il protocollo per la riapertura delle aziende da Governo e parti sociali.

ROMA – Le trattative sono state in bilico fino all’ultimo ma nelle prime ore di venerdì 24 aprile 2020 è stato firmato il protocollo per la riapertura delle aziende da Governo, imprenditori e parti sociali. Un documento che dovrebbe garantire la sicurezza dei lavoratori e soprattutto il rispetto delle norme anti-coronavirus da parte delle imprese.

In caso di mancato adeguamento alle misure nazionali, il Governo è pronto a chiudere l’azienda con la riapertura prevista solo dopo aver modificato la struttura interna dell’impresa.

Il protocollo per la riapertura delle aziende

Il primo punto resta quello delle mascherine. L’uso dei dispositivi di protezione è obbligatorio solo in caso di una distanza inferiore al metro. I sanitari, comunque, consigliano i dipendenti ad utilizzare la mascherina e i guanti per precauzione. Previsto anche l’obbligo di isolamento del lavoratore in caso di sintomi da coronavirus.

Tutti i dipendenti dovranno stare obbligatoriamente a casa in caso di temperatura corporea oltre i 37,5. Pulizia giornaliera e sanificazione periodica delle strutture. L’accesso agli spazi comuni sarà contingentato con gli orari di lavoro scaglionati. Il Governo ha ribadito il bisogno di continuare con lo smart working.

Le regole per i negozi

Per i negozi saranno obbligatorie le regole decise per le librerie e le cartolerie. L’unica novità è rappresentata dalla sanificazione dei vestiti e della scarpe che saranno provati dai clienti. I parrucchieri dovranno riprendere solo per appuntamento con il rapporto personale e cliente che dovrà essere uno ad uno.

Norme che valgono anche per i centri estetici con il modello che dovrà seguire quanto deciso per i laboratori medici visto che si tratta di settori ad alto rischio contagio, almeno secondo quanto precisato dall‘Inail.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.

ultimo aggiornamento: 25-04-2020


Standard and Poor’s conferma il rating dell’Italia. Borse europee in ribasso

L’allarme di Coldiretti: “Un milione di nuovi poveri”