Psichiatra aggredita a Pisa, avviato l’iter per la morte cerebrale: fermato un uomo

Psichiatra aggredita a Pisa, avviato l’iter per la morte cerebrale: fermato un uomo

Nuovo bollettino per la psichiatra aggredita e picchiata da un uomo all’uscita dell’ospedale ieri a Pisa.

È cominciata la procedura di accertamento della morte cerebrale per la psichiatra Barbara Capovani, aggredita venerdì davanti all’ospedale Santa Chiara di Pisa.Dopo si procederà alla donazione degli organi.

Lo rende noto un bollettino medico congiunto da Asl Toscana nord ovest e Aou Pisa. Un uomo di 35 anni, Gianluca Paul Seung, italiano, è in stato di fermo dalla notte scorsa con l’accusa di tentato omicidio premeditato.

La donna è stata presa a sprangate in testa da un uomo all’uscita dell’ospedale che la attendeva. Subito è stata ricoverata all’ospedale di Cisanello in prognosi riservata.

Alle 4 di questa notte la polizia di Pisa ha fermato, su disposizioni della Procura di Pisa, un italiano di 35 anni, dopo le indagini condotte dalla squadra mobile. L’uomo è ritenuto l’autore del grave gesto accusato di tentato omicidio premeditato nei confronti della dottoressa Barbara Capovani.

Il presunto omicida sarebbe un ex paziente Gianluca Paul Seung originario di Torre del Lago (Viareggio), già noto alle forze dell’ordine per un’aggressione davanti al tribunale di Lucca nel 2022.

ambulanza medici barella

Le aggressioni nei confronti dei medici

Anche il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli ha commentato la notizia parlando di “atto gravissimo che ci addolora nel profondo e che ci riporta alla mente il barbaro assassinio della psichiatra Paola Labriola“. Il presidente ha anche espresso vicinanza a lei e alla sua famiglia augurandosi possa farcela.

Inoltre, il presidente dell’Ordine dei Medici di Siena aggiunge che nell’ultimo anno in Toscana ci sono state 1258 aggressioni a medici e operatori sanitari di cui 935 verbali e 323 fisiche. “Quasi un episodio di violenza fisica al giorno. Dobbiamo proteggere i nostri operatori, prevenendo la violenza sia direttamente, rendendo sicuri ospedali e ambulatori, sia con un’opera di educazione e informazione ai cittadini”.

Argomenti