Il segretario generale delle Nazioni Unite è andato in visita a Mosca per discutere con il presidente Putin.

Antonio Guterres ha avuto un colloquio a Mosca con Vladimir Putin che ha ammesso la tragica situazione a Mariupol sperando che si risolva nei colloqui con l’Ucraina. Le intenzioni di Putin però sono chiare, ovvero non vi sarà nessun accordo e nessuna intesa senza la Crimea e il Donbass. Questi erano due punti chiavi e irrinunciabili di Putin sin dall’inizio, tanto che il presidente ucraino Zelensky si era detto pronto a trattare sulle due regioni.

Lo zar non si è mosso dalla sua posizione e l’unica concessione fatta è stata quella con Onu e Croce Rossa per permettere l’evacuazione dei civili di Mariupol. Continua a sostenere la tesi della messinscena dei massacri di Bucha e delle altre città. In un misto tra propaganda e delirio, Putin ha detto a Guterres che i colloqui con l’Ucraina vanno avanti, senza troppi aspetti positivi ma che “Senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull’Ucraina”.

Vladimir Putin
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Lo zar non arretra di un centimetro

Non è una novità né un mistero quanto dichiarato da Putin al segretario generale dell’Onu. Dopo tutte queste perdite e il protrarsi del conflitto, il presidente russo non cambia posizione e non arretra di un millimetro. Né ammette realisticamente le responsabilità russe sui massacri in Ucraina sui civili. I negoziati proseguono online ma sembra che non stiano andando da nessuna parte. Sia Kiev che gli Usa accusano Mosca di non prendere sul serio questi negoziati e di non avere alcuna voglia di trattare realisticamente.

Le condizioni di Putin sono chiare ma Guterres avverte lo zar sulla questione del rispetto dei diritti umani. La questione ucraina non potrà essere risolta se non con il rispetto del diritto internazionale e con “gli strumenti stabiliti dallo statuto dell’Onu”, ribadisce il segretario Onu. Ma il presidente russo ribatte sostenendo che sono gli ucraini a comportarsi come terroristi a Mariupol nell’acciaieria di Azovstal perché tengono chiusi all’interno civili e bambini. Secondo Kiev, l’acciaieria sarebbe circondata da soldati russi e vi sarebbero continue azioni di combattimento. Tutto ciò viene smentito da Putin che dichiara che il sito è completamente isolato.

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Guerra in Ucraina

ultimo aggiornamento: 27-04-2022


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