Vladimir Putin, ha lanciato l’ennesima minaccia nei confronti dell’Ue: dopo la chiusura del gas, stop all’esportazione di grano.

Secondo quanto riferito dal leader del Cremlino, l’operazione russa in Ucraina è una risposta colpo per segno a ciò che stava accadendo lì dal 2014: “Vorrei sottolineare ancora una volta che non abbiamo iniziato nulla in termini di operazioni militari. Stiamo solo cercando di porre fine all’ostilità”.

E continua: “Credo che non abbiamo perso nulla e non perderemo nulla. E dal punto di vista dei guadagni, posso dire che il nostro guadagno principale è una sovranità più forte. Questo è un risultato inevitabile di ciò che sta accadendo”, dice.

Vladimir Putin

Poi aggiunge: “Si sta verificando una certa polarizzazione sia nel mondo che all’interno del Paese. Credo che questo porterà alcuni benefici, perché si rinuncerà a tutto ciò che è superfluo, dannoso e tutto ciò che ci impedisce di andare avanti. Prenderemo slancio e il ritmo di sviluppo”.

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La stretta sull’esportazione del grano

Recentemente, oltre alla chiusura del gasdotto Nord Stream 1, Vladimir Putin ha deciso di effettuare una ulteriore stretta sulle esportazioni di grano. Secondo il leader del Cremlino, l’accordo sul grano di Istanbul sarebbe “un altro scandaloso inganno”. Putin sostiene che quasi tutti i prodotti agricoli spediti dall’Ucraina sono andati ai paesi dell’UE.

Putin sulla questione del grano: “Avrò sicuramente una parola con il presidente turco, il signor Erdogan su questo tema. Dopotutto, siamo stati noi a elaborare il meccanismo di esportazione del grano ucraino”, ha detto il presidente.

Vladimir Putin ha inoltre affermato che continuerà a portare avanti l’accordo sul grano, “nella speranza che gli obiettivi, per il bene dei quali è stato organizzato questo caso, alla fine possano essere raggiunti”. Poi ha giustificato le limitazioni sul grano: “Si tratta di un progetto sofisticato e abilmente elaborato quando non sembrano essere in vigore sanzioni, ma ci sono restrizioni relative alla logistica, al noleggio delle navi, ai finanziamenti e alle assicurazioni”, dice.

E continua: “È ovvio che con questo approccio la portata dei problemi con i prodotti alimentari nel mondo non farà che aumentare, purtroppo, con nostro grande rammarico, che è in grado di portare a una catastrofe umanitaria senza precedenti”.

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ultimo aggiornamento: 08-09-2022


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