Italia condannata dalla Corte Ue per aver violato il diritto sulla qualità dell’aria.

BRUXELLES (BELGIO) – Italia condannata dalla Corte Ue per aver violato il diritto della qualità dell’aria. Come riportato dal Corriere della Sera, i giudici nella sentenza hanno dato ragione alla Commissione precisando che, nel nostro Paese, i livelli di Pm10 sono fuori norma da oltre 10 anni.

Una decisione che consente a Bruxelles di attuare delle misure riguardanti la direttiva sulla qualità dell’aria. E, in caso di mancato rispetto da parte di Roma, scatterebbero delle sanzioni.

Le motivazioni

La sentenza è stata accompagnata dalle motivazioni della Corte Ue. “L’organo non conferisce rilevanza alcuna alla circostanza, invocata dall’Italia, dell’estensione limitata, rispetto all’insieme del territorio nazionale, delle zone sulle quali vertono le censure invocate dalla Commissione. – si legge nel testo – essa precisa, al riguardo, che il superamento dei valori limite fissati per le particelle PM10, anche nell’ambito di una sola zona, è di per sé sufficiente perché si possa dichiarare un adempimento alle summenzionate disposizioni della direttiva qualità d’aria […]”.

Tribunale
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Corte Ue: “L’Italia non ha fatto abbastanza per proteggere la salute umana”

Da parte della Corte Ue una dura critica anche al comportamento tenuto in questi anni dall’Italia che, secondo i giudici, non ha fatto abbastanza per proteggere l’ambiente e la salute dei cittadini. “Mentre l’Italia riteneva indispensabile disporre termini lunghi affinché le misure previste nei loro diversi piani relativi alla qualità dell’aria potessero produrre i loro effetti – si precisa nelle motivazioni – la Corte osserva, al contrario, che un approccio simile si pone in contrasto sia con gli obiettivi temporali posti dalla direttiva che con l’importanza degli obiettivi di protezione della salute umana e dell’ambiente“.

Una sentenza che costringe l’Italia ad un cambio di strategia per quanto riguarda la qualità dell’aria se non vuole incorrere in una sanzione pecuniaria importante da parte della Corte Ue.

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corte ue economia inquinamento italia motori

ultimo aggiornamento: 16-11-2020


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