Chi ha diritto all’APe e come può esercitare il proprio diritto

Quando si può andare in pensione anticipata? Dopo un lungo travaglio legislativo, la Legge di Bilancio 2017 definisce la questione. Abolita la penalizzazione per coloro che scelgono di anticipare la pensione, residuato della Legge Fornero del 2011.

Cosa è cambiato dal 2011?

Le novità in fatto di pensionamento anticipato hanno cominciato a susseguirsi dal 2011, ovvero nel momento dell’approvazione della cosiddetta Legge Fornero. 

Questa legge intendeva dissuadere gli Italiani dall’andare in pensione prima dei 63 anni, anche se nel frattempo avevano versato la quantità di contributi che dava loro il diritto di farlo. Le penalizzazioni previste dalla Legge Fornero erano del 2% per ogni anno precedente al sessantesimo anno di età e dell’1% per ogni anno precedente il sessantaduesimo.

La legge intaccava talmente il benessere finanziario di cittadini che avevano versato per anni i propri contributi e si vedevano negare il diritto al pensionamento anticipato, quindi si corse ai ripari. L’applicazione della legge fu congelata nel 2014 e la legge stessa è stata completamente abolita sul finire del 2016.

Quando si può andare in pensione anticipata nel 2017?

Secondo la legislazione vigente ad aver diritto al pensionamento anticipato sono diverse categorie di lavoratori: i soggetti che hanno raggiunto l’anzianità contributiva entro il 31 Dicembre 2015. L’anzianità contributiva non è un parametro fisso, poiché viene periodicamente adeguato alle aspettative di vita. Ad esempio per raggiungere l’anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2018 gli uomini dovranno versare 42 anni e 10 mesi di contributi, le donne 41 anni e 10 mesi, mentre nel 2012 tale soglia era fissata a 9 mesi in meno.

Hanno diritto al pensionamento anticipato quei lavoratori precoci che abbiano versato il primo anno di contributi entro il 1° Gennaio 1996 a patto che rispettino certe condizioni: il raggiungimento dell’anzianità contributiva secondo gli stessi parametri già citati e il versamento entro il sessantreesimo anno di età di almeno 20 anni di contributi.

Infine, da diritto al pensionamento anticipato l’appartenenza alle Forze di Polizia, alle Forze Armate o ai Vigili del Fuoco al raggiungimento dell’anzianità contributiva di 40 anni (limite soggetto all’adeguamento alla speranza di vita), al raggiungimento di 35 anni di contributi e di almeno 57 anni di età, al raggiungimento della massima anzianità contributiva al compimento di 57 anni.

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ultimo aggiornamento: 24-03-2017


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