Tutto quello che bisogna sapere sullo scaldabagno elettrico in casa, il suo utilizzo e qualche soluzione per risparmiare.
Lo scaldabagno elettrico è presente in moltissime abitazioni e svolge una funzione essenziale: trasformare l’energia elettrica in calore per riscaldare l’acqua destinata all’uso domestico. Il suo funzionamento è basato su tre elementi principali: un serbatoio che contiene l’acqua, una resistenza elettrica che la riscalda e un termostato che permette di impostare la temperatura desiderata. L’elettrodomestico è senza dubbio molto utile ma il suo utilizzo incide molto spesso in modo importante sulle spese di una famiglia.

Come funziona uno scaldabagno elettrico
Quando il boiler è collegato alla corrente, la resistenza si riscalda e trasferisce il calore all’acqua presente nel serbatoio. Una volta raggiunta la temperatura stabilita dal termostato, il sistema può interrompere temporaneamente il riscaldamento, ma torna ad attivarsi quando l’acqua si raffredda. In questo modo è possibile avere acqua calda a disposizione, ma il continuo mantenimento della temperatura può incidere in maniera significativa sui consumi elettrici.
I consumi
Quanto consuma, quindi, uno scaldabagno elettrico? Non esiste una cifra uguale per tutti, perché il consumo dipende da caratteristiche e modalità di utilizzo. Un modello da 30 litri, indicato per una persona, con una potenza di 1.200 Watt e una temperatura impostata a 45 gradi può arrivare a consumare circa 1,6 kW al giorno, pari a circa 48 kW al mese. Per un boiler da 50 litri, adatto a due persone e con una potenza di 1.600 Watt, il consumo mensile può raggiungere circa 113 kW alle stesse condizioni. Un apparecchio da 100 litri e 2.400 Watt può invece consumare circa 4 kW al giorno, cioè circa 125 kW al mese.
A determinare il consumo concorrono diversi fattori: la potenza e la capacità dell’apparecchio, il modello, il numero di rubinetti e le dimensioni dell’abitazione, oltre alle abitudini della famiglia.
Come risparmiare
Esistono comunque alcuni accorgimenti per contenere i consumi. Il termostato può essere regolato intorno ai 40 gradi durante l’estate e tra 50 e 60 gradi in inverno. Può inoltre essere utile scegliere uno scaldabagno a basso consumo, appartenente alle classi energetiche più elevate, come la A.
Anche la posizione dell’apparecchio è importante: collocarlo lontano da ambienti freddi, umidi o dalle finestre e vicino ai sanitari utilizzati consente di limitare le dispersioni di calore. I riduttori di flusso sui rubinetti aiutano inoltre a evitare sprechi di acqua calda.
Infine, il boiler dovrebbe avere una capacità adeguata alle reali necessità della famiglia. Un modello sovradimensionato può aumentare inutilmente i consumi, mentre uno troppo piccolo potrebbe non garantire acqua sufficiente. La manutenzione periodica completa gli accorgimenti utili: guasti elettrici e accumuli di calcare possono infatti costringere la resistenza a lavorare maggiormente.