Molti commercianti hanno reso note le loro lamentele sull’obbligo di fornire il Pos come mezzo per pagare. Ma quanto costano le commissioni?

Tantissimi commercianti hanno sporto delle lamentele sul costo delle commissioni relative ai pagamenti con bancomat e carta di credito. Tra le polemiche, quella relativa al “regalo alle banche”. In seguito all’entrata in vigore della norma che regola l’obbligo del pagamento con il Pos del 30 giugno, numerosi commercianti hanno dimostrato la loro indignazione.  

Il motivo? Le alte commissioni da pagare nel momento in cui un cliente decida di pagare utilizzando la carta di credito o debito. Secondo quanto stabilito all’interno della nuova normativa entrata in vigore già qualche settimana fa, tutti i commercianti sono obbligati a fornire al cliente la possibilità di effettuare il pagamento della merce oppure del servizio acquistato attraverso il Pos.  

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Nel caso in cui il commerciante non dovesse disporre del Pos, potrebbe incorrere in una sanzione da parte della guardia di Finanza. Da sempre, i commercianti si sono lamentati del costo delle commissioni bancarie applicate ai pagamenti con il Pos. 

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Scatta l’obbligo di pagamento con Pos

Adesso, le nuove regole contenute nel decreto per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) prevedono oltre all’obbligo di accettare i pagamenti elettronici, anche l’applicazione di sanzioni nel caso in cui non venisse rispettata la norma vigente.  

Quanto costano le transazioni?

Le lamentele sorgono a causa del fatto che, oltre ai costi fisici, i costi delle commissioni sui pagamenti con il Pos gravano nelle tasche dei commercianti. Ma a quanto ammonta questa commissione? Non si può stabilire con precisione a quanto ammonti una singola commissione, il suo costo varia in base a diversi fattori. 

Resta il fatto che, i commercianti non sono gli unici ad essere coinvolti nelle spese da sostenere quando viene effettuato un pagamento attraverso il Pos. Nel momento in cui un cliente paga con carta di credito o bancomat, il commerciante paga una percentuale sul valore di quella transazione. 

La percentuale dipende dalla commissione interbancaria, ovvero la “tassa” sullo scambio che avviene tra la banca che ha emesso la carta di pagamento utilizzata nel pagamento dal cliente e la banca del commerciante che riceve il pagamento.  

La percentuale dipende anche dalle commissioni dei circuiti coinvolti (Visa, Mastercard, American Express, Bancomat). Nella fattispecie, una parte della somma pagata dal cliente va all’intermediario che ha emesso la carta con cui il cliente ha pagato.  

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ultimo aggiornamento: 20-07-2022


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