Referendum 2020, quanto si risparmia davvero con il taglio dei parlamentari. Le prime stime e i conti “effettivi” sulla riforma.

Con l’Italia al voto per il referendum sul taglio dei parlamentari, gli indecisi sono alla ricerca delle ultime informazioni prima di recarsi al seggio per esercitare il proprio diritto (e dovere) di voto. E i più attenti avranno notato come, a differenza del momento in cui il taglio dei parlamentari era stato promosso, negli ultimi giorni prima del voto l’aspetto economico di fatto è passato in secondo piano anche nelle argomentazioni dei sostenitori del Sì. E in effetti la questione economica, quella del taglio dei costi della politica, è una argomentazione decisamente poco convincente.

Montecitorio
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Quanto si risparmia con il taglio dei parlamentari

Ai tempi dell’approvazione in Senato del disegno di legge costituzionale per il taglio dei parlamentari, che riduce il numero dei deputati da 630 a 400 e dei senatori tra 315 a 200, dal Movimento 5 Stelle si parlava di un risparmio di 500 milioni a legislatura. Tradotto, 100 milioni l’anno.

Nel corso dei mesi i dato è stato inevitabilmente visto, analizzato e passato ai raggi X da critici, economisti e semplici appassionati. Il risultato è che, prendendo in considerazione lo stipendio dei deputati e dei senatori e facendo i calcoli al netto e non al lordo, il risparmio per le casse dello Stato nel corso di una legislatura si avvicinerebbe ai 285 milioni (circa) Parliamo dello 0,007 per cento della spesa pubblica italiana.

Esiste anche un calcolo differente, che era stato prodotto da Pagella politica per Agi e riportato da Fanpage.. Secondo lo studio il risparmio sarebbe stato del 5,5% alla Camera e del 5,4% al Senato. Il risparmio annuo si sarebbe aggirato intorno agli ottanta milioni. Questo calcolo si limita a prendere in considerazione solo gli stipendi, escludendo quindi le spese accessorie. In questo caso il risparmio sarebbe dello 0,01% del bilancio dello Stato.

Senato
Senato

Le ragioni del sì e l’importanza del risparmio

Fare luce sulle cifre non significa screditare un aspetto (secondario) del referendum sul taglio dei parlamentari. Come abbiamo visto, le ragioni del sì, come quelle de no, sono tante. L’aspetto economico è marginale in termini di impatto, ma parliamo pur sempre di un risparmio che passa attraverso il taglio dei costi della politica. Si poteva procedere in maniera differente? Si tratta di un’iniziativa giusta? Ai votanti l’ardua sentenza…

ultimo aggiornamento: 20-09-2020


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