Tempi duri per Theresa May. Il sì del Parlamento alla Brexit sembra sempre più lontano. L’accordo su backstop sotto accusa.

LONDRA (INGHILTERRA) – Dopo le polemiche dei giorni scorsi, la leader britannica Theresa May è stata la protagonista della Question Time in Parlamento per cercare di spiegare meglio l’accordo con l’Unione Europea. Sotto accusa resta il backstop con l’Irlanda del Nord che rimarrebbe nell’unione doganale fino a un nuovo accordo.

Proprio questa situazione mette in seria difficoltà la premier inglese che tra meno di una settimana sarà chiamata al giudizio della Camera dei Comuni. Al momento il no sembra sempre più probabile ma le prossime ore potrebbero essere decisive per l’accordo.

Brexit, le opposizioni spingono per la sfiducia: futuro segnato per la May?

L’accordo sul backstop è una garanzia teorica per un obiettivo condiviso“. Con queste parole Theresa May ha provato a giustificare l’intesa con l’Unione Europea ma dall’opposizione continuano a spingere per votare la sfiducia già il prossimo 11 dicembre dopo il probabile no della Camera dei Comuni.

Su questa cosa ancora non si hanno delle certezze con la premier britannica che continua a sperare di riuscire a trovare un accordo all’ultimo minuto anche se la strada è sempre più in salita. Il governo inglese non era mai stato d’accordo su questa intesa con Bruxelles ma la May era sempre riuscita a trovare la via giusta per salvarsi dal possibile voto di sfiducia.

Una situazione che non sembra verificabile alla prova del nove visto che il Parlamento è intenzionato a non dare il via libera all’intesa sulla Brexit. Un no potrebbe essere decisivo per il futuro del Governo con la May che sembra essere sempre più vicina alla sfiducia. Giorni decisivi per tutta la Gran Bretagna con il rischio elezioni anticipate che è sempre più concreto.

fonte foto copertina https://newsmondo.it/riace-migranti-a-casa-del-sindaco-lucano/cronaca/


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