Roma, 18 misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta sul racket delle bancarelle a Roma. Coinvolti pubblici ufficiali, imprenditori e sindacalisti.

Roma, 18 arresti nell’ambito dell’inchiesta sul racket delle bancarelle. Secondo le ipotesi degli inquirenti, pubblici ufficiali erano inseriti in un sistema estorsivo che ruotava intorno a cene, denaro contante, abbonamenti allo stadio per assistere alle partite di calcio.

Come riferito dall’AGI, sullo sfondo dell’operazione ci sarebbe la famiglia dei Tredicine, da tempo nota agli uomini delle forze dell’ordine.

Racket delle bancarelle a Roma, 18 misure cautelari

Nella mattinata del 23 settembre sono state eseguite 18 misure cautelari legate al caso del racket delle bancarelle che si occupa delle analisi sulle autorizzazioni concesse per il commercio su strada. Nel caso sarebbero convolti anche pubblici ufficiali oltre che sindacalisti e imprenditori.

Come riferito da la Repubblica, dei diciotto 8 sono in carcere e 10 ai domiciliari.

Nel corso dell’operazione, inoltre, gli inquirenti hanno proceduto con il sequestro preventivo di 1 milione di euro. Secondo le ipotesi degli inquirenti si tratterebbe di profitti illeciti.

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

I reati contestati a vario titolo

I reati contestati sono quelli di associazione per delinquere, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, rivelazione del segreto d’ufficio, estorsione, abusiva attività finanziaria, usura e autoriciclaggio.

Secondo gli inquirenti, quello venuto alla luce è un collaudato sistema corruttivo ed estorsivo organizzato da 13 persone. Tra i 13 responsabili anche due pubblici ufficiali, sindacalisti e imprenditori e commercianti. Questi soggetti hanno gestito le autorizzazioni necessarie per fare commercio in strada.

In questo sistema, ipotizzano gli inquirenti, si sarebbero registrati anche episodi di usura.

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cronaca roma Tredicine

ultimo aggiornamento: 23-09-2020


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