Radiomir 1940 Equation of Time: l’equazione del tempo

Ultima evoluzione di uno dei più celebri modelli delle Officine Panerai, è proposto in serie limitata con una complicazione che non mancherà di affascinare i collezionisti.

Nel 1936 il primo gruppo sommergibili della Regia Marina chiese alle Officine Panerai, specializzate in strumenti di alta precisione, un orologio da polso in grado di affrontare le immersioni in mare e che offrisse una buona visibilità anche in acque profonde e non limpide. Guido Panerai decise di utilizzare per il segnatempo una delle sue ultime invenzioni che aveva chiamato Radiomir, un procedimento che rendeva autoluminosi i quadranti degli strumenti.

Nacque così l’orologio Radiomir che accompagnò in missione, nel corso dell’intero conflitto, gli audaci incursori subacquei della nostra marina.

Il nome Radiomir è stato mantenuto per uno dei più iconici modelli della Panerai ispirato all’antico progenitore. Evoluto e perfezionato nel corso degli anni, si presenta oggi in una preziosa e rara edizione limitata a soli 200 esemplari che presenta una complicazione che non mancherà di affascinare i collezionisti di lancette di tutto il modo: l’equazione del tempo.

A causa dell’orbita ellittica della Terra attorno al Sole e della particolare inclinazione dell’asse di rotazione della Terra rispetto all’equatore, la durata di un giorno misura esattamente 24 ore solo in quattro occasioni in un anno, mentre in tutti gli altri giorni c’è una differenza tra tempo reale (giorno solare) e tempo convenzionale che incide per circa 15 minuti in più o in meno, a seconda del periodo dell’anno. Questa differenza, la cui misurazione rappresenta una delle complicazioni classiche dell’alta orologeria, si chiama “equazione del tempo” ed visualizzata mediante indicatore lineare sul quadrante del Radiomir 1940 Equation of Time 8 Days.

La presenza di una complicazione sofisticata come l’equazione del tempo non altera la classica estetica Panerai il cui design si ispira direttamente alla storia della marca fiorentina. Il quadrante è nero con la classica struttura a sandwich inventata da Panerai alla fine degli anni Trenta: due dischi sovrapposti racchiudono la sostanza luminescente che emerge dai fori praticati in corrispondenza degli indici sul disco superiore, assicurando una profondità e leggibilità unica. Oltre all’indicatore lineare dell’equazione del tempo, il quadrante ospita anche il contatore dei secondi ad ore nove, la finestra della data ad ore tre e l’indicatore circolare che permette di leggere il mese.

Sul retro della cassa si apre un oblò in vetro zaffiro che consente di ammirare alcuni dettagli e le raffinate finiture dell’inedito movimento di manifattura P.2002/E. Si tratta di un’evoluzione del calibro P.2002, il primo realizzato da Officine Panerai nel 2005: un movimento a carica manuale, di 13 3/4 linee di diametro, con tre bariletti che garantiscono la lunga autonomia di marcia di otto giorni che fin dagli anni Quaranta fa parte della tradizione della marca. Impermeabili fino a 10 bar (circa 100 metri), è corredato da un cinturino in alligatore.

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Clicca qui per l’articolo di approfondimento sul mitico Panerai Radiomir, orologio creato appositamente per gli Uomini Gamma.

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ultimo aggiornamento: 03-02-2015

Enzo Caniatti

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