Rafael Leao: "Maldini mi ha convinto a venire al Milan"

Leao a DAZN: “Maldini mi ha parlato del progetto e mi ha convinto”

Il giovane attaccante portoghese ha perlato dell’emozione provata per il primo gol in rossonero.

Milan, Rafael Leao si è messo in bella mostra nelle ultime partite. L’unico a salvarsi dalla disfatta contro la Fiorentina, il portoghese ha realizzato anche il suo primo gol in maglia rossonera, bello ma purtroppo inutile ai fini del risultato: “Ho chiamato papà – ha dichiarato ai microfoni di DAZN – era contento ed emozionato, ha iniziato a piangere. Mi ha visto crescere e ha lavorato molto perché io potessi giocare qui e quindi era molto contento per il mio primo gol”.

“È stato un momento di fantasia – ha aggiunto sempre in merito alla splendida rete realizzata contro la Fiorentinanon avevo nulla da perdere. Ho cercato di fare quello che ho fatto, uno contro uno, ed è successo. È stata una giocata istintiva, di fantasia”.

Un gol diverso dagli altri realizzati in Francia da Rafael Leao: “Ero più un giocatore d’area – ha sottolineato il centravanti lusitano – non andavo molto nell’uno contro uno. Facevo gol e non facevo tante finte. Il calcio è differente qui in Italia, soprattutto tatticamente. Ogni giorno che passa sto migliorando. Anche l’allenatore, che è un grande allenatore, mi aiuta tutti i giorni e credo che quando perfezionerò anche la tattica sarò un giocatore migliore. Tutti mi appoggiano, mister compreso. E ora che gioco, devo ringraziare per l’opportunità che mi è stata data”.

Rafael Leao
Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

Milan, Rafael Leao: “Ronaldo è un idolo”

Nel corso dell’intervista, l’ex Lilla ha parlato anche del suo particolare modo di esultare dopo ogni gol: “La mia esultanza è per mio papà che chiamo quando faccio goal se non riesce a vedere la partita. Le mie migliori caratteristiche? Velocità, finalizzazione e anche determinazione”.

Tra gli idoli di Rafa c’è anche Paolo Maldini: “Lui mi ha chiamato, abbiamo parlato ed è stato importante per convincermi a venire qui. Mi ha parlato del progetto e da quella telefonata di Maldini non ho avuto bisogno di altro per accettare. Kakà? Era un giocatore molto forte, rapido e veloce, segnava molti gol per la posizione in cui giocava, è stato un idolo nel Milan e sono contento di stare qui a rappresentare la squadra dove ha giocato un grande come lui”.

Per un giovane portoghese di oggi, il punto di riferimento non può che essere Cristiano Ronaldo: “Ha lavorato molto per raggiungere i traguardi che ha raggiunto. È un idolo per me e per tutti i portoghesi. È un esempio per i giovani e per tutti i giocatori. Mi hanno paragonato a CR7? Sì, è stato il mio allenatore nelle giovanili, abbiamo lavorato bene. Si aspettava da me cose tanto grandi da paragonarmi a Cristiano Ronaldo. Ma è un paragone troppo grande, è eccessivo mettermi sullo stesso piano di Cristiano Ronaldo”.

Le immagini di Milan-Fiorentina 1-3 con il gran gol di Leao:

ultimo aggiornamento: 03-10-2019

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