Ragazza al settimo mese di gravidanza morta a Merano. Aperta un’indagine per ricostruire meglio quanto successo.

MERANO (BOLZANO) – Una ragazza al settimo mese di gravidanza è morta a Merano, in provincia di Bolzano. Un decesso avvenuto per arresto cardiaco, ma la Procura ha deciso di aprire un’indagine e chiedere l’autopsia per accertare meglio quanto successo.

Nelle scorse settimane, infatti, la giovane maestra di pattinaggio si era dovuta rifugiare in un centro antiviolenza per fuggire dal compagno. Nessuna persona è iscritta sul registro degli indagati e gli accertamenti medici chiariranno meglio quanto successo.

La morte

La morte della 28enne è avvenuta tra venerdì 12 e sabato 13 marzo 2021. La sera prima la giovane aveva mandato i tre figli dai nonni per trascorrere qualche ora da sola.

La notte, però, ha iniziato a sentirsi male ed ha chiamato i soccorsi. Il personale del 118 l’ha trovata in gravi condizioni e ha deciso per un trasferimento verso l’ospedale di Merano. I medici hanno provato un parto cesareo per salvare il piccolo, ma era troppo tardi. Per la giovane mamma e il bambino che aveva in grembo non c’è stato niente da fare.

Ambulanza
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L’indagine

Come riportato dal Corriere della Sera, la Procura ha deciso di aprire un’indagine per accertare meglio le cause del decesso. La morte sarebbe legata ad un arresto cardiaco e non ci sono elementi che fanno pensare ad un femminicidio.

Vista la giovane età, il procedimento avviato dal magistrato è quasi dovuto. A rafforzare l’idea di ulteriori approfondimenti sulla vicenda il passato della vittima. Qualche mese fa, infatti, la 28enne si era rifugiata in un centro antiviolenza per fuggire dal compagno. Non sembrano esserci, al momento, dei collegamenti tra le cose e sono in corso tutti gli accertamenti del caso. Nessuna persona è iscritta sul registro degli indagati e si aspettano i risultati dell’autopsia per chiarire quanto successo.


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