Due ragazze venete ricoverate in Puglia. La loro denuncia: “Ci hanno violentato”

Due ragazze venete ricoverate in Puglia. La loro denuncia: “Ci hanno violentato”

Due ragazze venete ricoverate in Puglia dove erano in vacanza. La loro denuncia: “Ci hanno violentato”.

LECCE – Due ragazze venete sono state ricoverate in Puglia durante una loro vacanza. Secondo quanto riportato da today.it, le giovani hanno raccontato ai carabinieri di essere state prima drogate e poi violentate alle porte di Gallipoli, paese in provincia di Lecce.

La Procura ha aperto un’indagine per accertare meglio quanto successo. Al vaglio degli inquirenti la versione delle due ragazze. Le giovani sono ancora ricoverate per dei controlli e i risultati degli accertamenti medici saranno fondamentali in questa indagine.

Turiste venete denunciano una violenza

La ricostruzione della vicenda è ancora al vaglio degli inquirenti. Secondo le prime informazioni, le due ragazze venete si trovavano in un paesino alle porte di Gallipoli quando sarebbero state prima abbordate e poi drogate e violentate da alcuni ragazzi.

La vicenda ha ancora diversi punti da chiarire e nelle prossime ore ci potrebbero essere importanti novità. La Procura ha aperto un’indagine e attende i risultati degli accertamenti medici per capire meglio quanto successo. Molto probabilmente le due turiste sono state drogate con una sostanza incolore e insapore per stordire le vittime. Ma si tratta di ipotesi che dovranno essere confermate in futuro e per questo motivo si preferisce non escludere nessuna pista almeno fino a quando non si hanno delle certezze.

Carabinieri

Come stanno le ragazze ricoverate

Il quadro clinico delle ragazze è buono. I medici hanno preferito ricoverarle per effettuare tutti gli approfondimenti del caso per verificare la versione delle giovani. I carabinieri le hanno già ascoltate e, molto probabilmente, le risentiranno ancora una volta nelle prossime ore.

Per le turiste venete non sarà semplice dimenticare quanto successo durante una loro vacanza in Puglia e sono diversi i punti da chiarire in questa vicenda, accaduta in questi primi giorni di luglio.