Un ragazzo di 19 anni ha avvelenato il patrigno e la madre nel Bolognese. L’allarme è stato dato dai vicini.

BOLOGNA – Un ragazzo di 19 anni ha avvelenato il patrigno e la madre nel Bolognese nella serata di giovedì 15 aprile 2021. E’ stata aperta un’indagine per cercare di ricostruire meglio il motivo di questo gesto. Per l’uomo non c’è stato niente da fare, mentre la donna è stata ricoverata in gravi condizioni in ospedale e i medici non hanno sciolto la prognosi.

Tragedia alle porte di Bologna, ragazzo uccide il patrigno

La ricostruzione è ancora al vaglio degli inquirenti. L’allarme è stato lanciato dai vicini che hanno sentito provenire delle urla dall’interno dell’appartamento. All’arrivo i carabinieri hanno trovato la donna ancora lucida, mentre l’uomo ormai non c’era più niente da fare.

Mio figlio ci ha avvelenati, ha ucciso il mio compagno“, queste le uniche parole della madre del 19enne, riportate da La Repubblica, prima di essere trasportata in gravi condizioni in ospedale. E’ stata aperta un’indagine per ricostruire meglio quanto successo e capire i motivi del gesto. Il ragazzo è stato rintracciato nell’appartamento della nonna materna e nei prossimi giorni potrebbe essere ascoltato ancora una volta dagli inquirenti per provare a spiegare il perché dell’omicidio.

Ambulanza
Ambulanza

Il composto chimico in un piatto di penne al salmone

Secondo le prime informazioni, il composto chimico (probabilmente acquistato online) è stato messo nei piatti del patrigno e della madre poco prima di cena. L’uomo è deceduto per aver mangiato tutto il piatto, mentre la donna si è salvata per non averlo terminato.

I motivi di questo gesto non sono ancora chiare e nei prossimi giorni ci saranno importanti novità. Il ragazzo, rintracciato nell’appartamento della nonna materna, era in stato confusionale e presto potrebbe essere ascoltato ancora una volta dai militari per provare a capire il perché di questo omicidio del patrigno.

A Marino carabiniere spara alla moglie e poi si uccide

Ennesima tragedia familiare nel Lazio. Un carabiniere, per motivi ancora da accertare, ha sparato alla moglie durante una lite e poi si è tolto la vita. La donna è ricoverata in gravi condizioni e i medici non hanno ancora sciolto la prognosi.

Una donna è rimasta ferita anche a Tropea. Secondo i quotidiani locali, una donna di 42 anni è rimasta ferita da colpi di pistola per strada. Per l’agguato un uomo è stato bloccato.


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