Un ragazzo ispanico è stato ucciso da un agente di polizia a Chicago. La madre: “Voglio sapere cosa è successo a mio figlio”.

CHICAGO (STATI UNITI) – Polemiche e proteste negli Stati Uniti per la morte di un ragazzo di 13 anni ispanico, ucciso da un agente di polizia a Chicago. L’omicidio, come raccontato dal Corriere della Sera, è avvenuto il 29 marzo, ma sono ancora in corso tutti gli accertamenti del caso per ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Proteste da parte della comunità ispanica che chiede giustizia. L’agente è stato sospeso dal servizio in attesa delle indagini.

Ragazzo ispanico ucciso a Chicago: la versione dello scontro a fuoco

L’omicidio è avvenuto il 29 marzo. Come raccontato dai media locali, il giovane era scomparso da qualche giorno. Dopo giorni di ricerche, un agente di polizia lo ha individuato e colpito a morte dopo un breve inseguimento.

La polizia ha parlato di uno scontro armato, ma sono in corso tutti gli accertamenti del caso. La sindaca Lightfoot ha chiesto di rendere pubbliche le immagini registrate dalla bodycam degli agenti coinvolti. Una vicenda destinata a creare delle nuove polemiche e non si esclude un intervento da parte di Joe Biden per cercare di evitare altri episodi simili.

Ambulanza
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Il video della sparatoria: il 13enne aveva le mani alzate quando l’agente ha sparato

Il 16 aprile è stato pubblicato il video della sparatoria. Nelle immagini si vede il minorenne con le mani alzate prima di essere raggiunto dal colpo. Le indagini sono in corso e nelle prossime ore saranno prese decisioni sull’agente responsabile di questa sparatoria.

La madre: “Voglio sapere cosa è successo”

Una vicenda che ha ancora diversi punti da chiarire. “Voglio sapere cosa è successo – ha detto la madre del 13enne in conferenza stampa dopo l’episodio – mio figlio giocava ancora con i Lego e la bicicletta. Non può essere coinvolto in una sparatoria“.


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