Raid aerei a Gaza: decine di civili uccisi, incluso un giornalista

Raid aerei a Gaza: decine di civili uccisi, incluso un giornalista

Gaza: decine di civili, incluso un giornalista, uccisi in raid aerei. I dettagli sui movimenti di Yahya Sinwar.

Decine di civili, tra cui un giornalista, la sua moglie e il loro figlio, sono stati uccisi e numerosi altri feriti“, segnala l’agenzia di stampa palestinese Wafa, questi devastanti raid aerei israeliani, hanno colpito diversi luoghi nella Striscia di Gaza. Hanno quindi inflitto perdite significative alla popolazione civile e hanno suscitato una crescente preoccupazione internazionale per la sicurezza umanitaria nel conflitto tra Israele e Hamas.

Gaza Israele

Il tragico destino di Bahaa Okasha e famiglia

Nel campo di Jabalia, al nord della Striscia, il giornalista Bahaa Okasha e la sua famiglia sono rimasti uccisi nella loro propria abitazione durante uno dei raid. “Sono morti nella loro casa,” riporta Wafa, sottolineando l’intensità e la tragica natura degli attacchi che non hanno risparmiato neanche le zone residenziali densamente popolate.

Catastrofi familiari e distruzione continua a Gaza

Oltre al tragico evento a Jabalia, la violenza si è estesa al centro della città di Gaza. La residenza della famiglia Siam è stata completamente distrutta, provocando la morte di dieci persone. Similmente, ad Al-Zawaida, la casa della famiglia Al-Khatib è stata colpita duramente. Questi continui bombardamenti hanno portato devastazione anche nell’area meridionale di Rafah, dimostrando la vastità e la severità degli attacchi.

Le ultime informazioni indicano che Yahya Sinwar, il capo di Hamas a Gaza, non si trova a Rafah come si pensava precedentemente. Due fonti israeliane hanno confidato al Times of Israel che “Sinwar è nascosto nei tunnel dell’area di Khan Yunis,” rivelando potenziali cambiamenti nelle strategie e nei movimenti dei leader di Hamas.

In risposta agli intensi combattimenti, l’IDF ha esortato gli abitanti di Jabalya e Beit Lahiya a evacuare verso Gaza City. Descrivendo queste zone come estremamente pericolose. “Hamas sta cercando di ricostruire le sue capacità nella zona e per questo l’IDF opererà con forza contro le organizzazioni terroristiche,” ha dichiarato Adraee, il portavoce in arabo dell’IDF. Rinnovando l’appello anche ai residenti delle zone orientali di Rafah di spostarsi verso l’area umanitaria di Mawasi sulla costa sud.

Argomenti