Raid razzista a Macerata: le reazioni del mondo politico

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L’aggressione armata perpetrata da Luca Traini a Macerata ha scatenato la bagarre politica sul tema del razzismo.

La feroce aggressione che questa mattina ha scatenato il panico a Macerata ha riaperto la bagarre politica sul delicato tema del razzismo e dell’integrazione degli immigrati. Luca Traini, il ventottenne colpevole del raid, era vicino agli ambienti dell’estrema destra, e nel 2017 era stato candidato alle Comunali di Corridonia per la Lega. Proprio il leader del Carroccio, Matteo Salvini, ha commentato, come riportato da Repubblica: “Non vedo l’ora di andare al governo per riportare sicurezza in tutta Italia, giustizia sociale, serenità. Chiunque spari è un delinquente, a prescindere dal colore della pelle. È chiaro ed evidente che un’immigrazione fuori controllo, un’invasione come quella organizzata, voluta e finanziata in questi anni, porta allo scontro sociale“.

Raid razzista a Macerata, le reazioni della politica

Il premier Paolo Gentiloni ha invece twittato: “Sparatoria contro cittadini inermi in una comunità già colpita dalla barbara uccisione di una ragazza. No a un’escalation di odio e violenza. Fermiamola subito. Fermiamola insieme“. Stesso pensiero per il leader di LeU, Pietro Grasso: “Le notizie che arrivano da Macerata mi lasciano attonito e inorridito. Chi, come Salvini, strumentalizza fatti di cronaca e tragedie per scopi elettorali è tra i responsabili di questa spirale di odio e violenza che dobbiamo fermare al più presto“. Più severo l’attacco di Laura Boldrini: “Salvini chieda scusa per tutto quello che sta accadendo!“. Un commento condiviso dallo scrittore Roberto Saviano, secondo cui il mandante morale dei fatti di Macerata è proprio il leader leghista.

Raid di Macerata, i pareri di Renzi, Berlusconi e del M5s

Più placato il segretario del Pd, Matteo Renzi: “Rivolgo un appello a tutti, ma proprio a tutti, alla calma e alla responsabilità. L’uomo che ha sparato, colpendo sei coetanei di colore, è una persona squallida e folle. Ma lo Stato è più forte di lui“. Toni differenti per Alessandro Di Battista del M5s: “Di fronte alla tragedia umana di Macerata, e mi riferisco a tutto, coloro che hanno responsabilità politiche oggi hanno un solo dovere: stare zitti! Chiunque strumentalizzi questa tragedia, e mi rivolgo a tutti, dimostra di non avere minimamente a cuore la risoluzione dei problemi dei cittadini, ma esclusivamente un posizionamento elettorale“. Posizione analoga per il candidato premier Di Maio. Più vicino a Salvini invece il commento di Silvio Berlusconi, secondo cui il gesto dello squilibrato di Macerata deve essere un richiamo al problema di sicurezza nelle città, mentre per la leader di FdI, Giorgia Meloni, il problema è la debolezza dello Stato in mano alla sinistra.

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ultimo aggiornamento: 03-02-2018

Mauro Abbate

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