Il Parlamento spagnolo ha concluso il dibattito sulla sfiducia nei confronti di Mariano Rajoy. Il nuovo premier è Pedro Sanchez.

MADRID – È finita come tutti immaginavano l’avventura di Mariano Rajoy, con la sfiducia. Era nell’aria il fatto che il premier potesse incassare una bocciatura netta e così è stato.

Il leader socialista Pedro Sanchez è il nuovo capo del governo spagnolo.

La mozione di sfiducia contro Mariano Rajoy

Il Congresso dei deputati spagnoli aveva aperto la discussione circa la mozione di sfiducia presentata dal Partito Socialista nei confronti del premier Mariano Rajoy. A presentare la richiesta è il leader dell’opposizione Pedro Sanchez.

Madrid, Spagna

Voto sul fino di lana

Le Cortes dovrebbero passare al voto già oggi e le previsioni sull’esito finale sono incerte: se la mozione di sfiducia arriverà a 176 sì allora l’attuale Primo Ministro sarà costretto a dimettersi e, automaticamente, alla Moncloa si insedierà il socialista Sanchez. Per evitare ciò, si è ipotizzato che Rajoy possa presentare le dimissioni prima del voto ma il 63enne di Santiago di Compostela non appare affatto disposto a cedere. I cinque deputati del Pnv (Partito nazionalista basco) sono considerati decisivi e sembrano ormai decisi a sfiduciare il leader del Partito Popolare.

L’intervento dello “sfidante”

Durante il dibattito in Parlamento, il leader del Psoe Pedro Sanchez ha preso la parola rivolgendosi direttamente al capo del Governo: “Si dimetta signor Rajoy, la sua permanenza alla guida del governo è dannosa per il nostro Paese e un peso per il suo partito. E’ disposto a dimettersi qui e ora? Si dimetta e tutto finirà, potrà lasciare la presidenza del governo per sua decisione. O rimarrà afferrato alla poltrona? Il suo tempo è finito, il Paese non ne può più del serial di corruzione che segna un’epoca sulla quale occorre voltar pagina“.

Nuove ordinanze in vigore: ecco che cosa si può fare in base al colore della zona


Weinstein, il produttore cinematografico incriminato di stupro e abusi sessuali

Trump: “La Corea del Nord vuole denuclearizzare”. Confermato l’incontro con Kim