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Polly Klaas: il rapimento e la condanna di Richard Allen Davis
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Il rapimento e l’omicidio di Polly Klaas, la dodicenne rapita durante un pigiama party

un peluche per bambini a terra

Polly Klaas fu rapita dalla sua camera da letto a Petaluma nel 1993. Dopo due mesi di ricerche, Richard Allen Davis confessò l’omicidio e condusse la polizia al corpo della dodicenne.

La sera del 1° ottobre 1993, la dodicenne Polly Klaas stava trascorrendo un pigiama party con due amiche nella casa della madre a Petaluma, in California. Un uomo armato di coltello entrò nell’abitazione, immobilizzò le ragazze e portò via Polly. Il caso scatenò una mobilitazione enorme e divenne uno dei rapimenti di minori più conosciuti degli Stati Uniti degli anni Novanta.

mano che tiene un peluche
mano che tiene un peluche vicino ad una tomba – newsmondo.it

Polly Klaas: l’incontro con la polizia poche ore dopo il rapimento

L’autore era Richard Allen Davis, 39 anni, pluripregiudicato che era stato rilasciato sulla parola pochi mesi prima. Nella stessa notte del rapimento, alcuni agenti dello sceriffo della contea di Sonoma trovarono Davis accanto alla sua automobile, rimasta bloccata in un fosso a circa 27 miglia da Petaluma.

Gli agenti lo trattennero per circa 40 minuti, ma in quel momento non disponevano delle informazioni necessarie per collegarlo al rapimento. Lo aiutarono quindi a liberare l’automobile e lo lasciarono andare.

Davis raccontò successivamente agli investigatori che, mentre parlava con gli agenti, Polly era ancora viva e nascosta nelle vicinanze. Secondo la sua confessione, dopo essere stato lasciato libero tornò dalla bambina e successivamente la strangolò.

Per settimane migliaia di volontari parteciparono alle ricerche. Alla fine di novembre, nuovi elementi raccolti vicino al luogo dove Davis era stato fermato indirizzarono definitivamente gli investigatori verso di lui.

La confessione, il ritrovamento del corpo e la condanna

Il 30 novembre 1993 Davis venne arrestato inizialmente per violazione della libertà condizionale. Pochi giorni dopo confessò l’omicidio e fornì agli investigatori informazioni che permisero di trovare il corpo.

Il 4 dicembre, i resti di Polly vennero recuperati nei pressi di Cloverdale, vicino a un’ex segheria e non lontano dalla Highway 101. La ricerca durata più di due mesi terminò così con la conferma della sua morte.

Nel giugno 1996, una giuria dichiarò Davis colpevole del rapimento e dell’omicidio di Polly. Nell’agosto dello stesso anno venne raccomandata la pena di morte, poi formalmente imposta dal giudice.

La Corte Suprema della California confermò la condanna nel 2009. Ancora nel 2024, un tribunale ha respinto un nuovo tentativo di Davis di ottenere la revisione della pena capitale.

Il caso ebbe inoltre un forte impatto sul dibattito politico californiano: l’indignazione per il fatto che Davis fosse un recidivo in libertà condizionale contribuì alla spinta che portò nel 1994 alla legge nota come “Three Strikes”.

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ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2026 19:30

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