Secondo il rapporto EPI (Englis Proficiency Index) pubblicato per il 2019 da EF (Education First), l’Italia è ultima in Europa per la conoscenza della lingua Inglese.

Si tratta di un dato non certo lusinghiero, che certifica come lo studio della lingua più utilizzata nel mondo occidentale sia piuttosto deficitario. Ciò è ancor più vero in considerazione del fatto che “oltre un miliardo di persone parlano inglese come prima o seconda lingua” – riferisce il rapporto EF EPI –  “e molte altre centinaia di milioni come terza o quarta”. In virtù di una tale diffusione, ne consegue che “per le imprese in espansione, i giovani laureati, gli scienziati, i ricercatori e i turisti di tutto il mondo, il livello di conoscenza dell’inglese allarga gli orizzonti, riduce le barriere e accelera lo scambio di informazioni“.

La classifica mondiale ed europea

Il rapporto si basa sui dati raccolti in 100 paesi e su un campione composto da 2.3 milioni di partecipanti totali; l’età media è di 23 anni e il 90% ha meno di 40 anni; il campione è in maggioranza composto da donne (59%) e mostra anche come la padronanza dell’inglese risulti maggiore nei soggetti di età compresa tra 26 e 30 anni mentre il dato più basso è quello degli over 40.

dizionario inglese
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misura il livello di competenza, individuando tre livelli: alta, buona e media. A guidare il ranking a livello mondiale ci sono i Paesi Bassi, seguiti – nell’ordine – da Svezia, Norvegia e Danimarca. Il primo paese al di fuori dell’Europa è Singapore (5° posto); completano la top 10 il Sudafrica, la Finlandia, l’Austria, il Lussemburgo e la Germania. In questa graduatoria l’Italia occupa il 36° posto, meglio solo di paesi quali Corea del Sud, Taiwan, Uruguay e Cina; fanalino di coda della classifica dei paesi a “media competenza” è il Guatemala (46°).

Anche per quanto riguarda le singole città, la situazione non migliora più di tanto; al primo posto c’è Amsterdam, seguita da Stoccolma e Copenaghen. La prima città italiana è Milano, quarta nell’indice delle città a “media competenza”, preceduta da Madrid, Taipei e Seoul. La metropoli lombarda precede Roma di due posizioni.

Nella classifica ‘continentale’ l’Italia occupa il 36° posto, ultima tra i paesi con una competenza media della lingua Inglese e, in generale, ultima tra gli stati membri dell’Unione Europa, nonostante, come sottolinea il rapporto “in Europa si registra il livello di conoscenza dell’inglese di gran lunga più alto rispetto a qualsiasi altra regione, che sarebbe ancora più elevato, se nella media regionale venissero inclusi soltanto i Paesi dell’area UE e dell’area Schengen“.

La situazione italiana: “Divario preoccupante”

Il rapporto analizza la situazione dell’Italia e delle altre maggiori economie d’Europa in questi termini: “delle quattro maggiori economie dell’eurozona, soltanto in Germania si parla bene l’inglese. Francia, Spagna e Italia sono in ritardo rispetto a quasi tutti gli altri stati membri, un dato coerente con le edizioni precedenti dell’EF EPI. Delle tre, soltanto la Francia ha ottenuto modesti miglioramenti negli ultimi due anni. Il divario nel livello di conoscenza dell’inglese è particolarmente preoccupante, poiché sia l’Italia che la Spagna soffrono di elevati tassi di disoccupazione, soprattutto tra i giovani, e avrebbero un disperato bisogno di nuove opportunità economiche che porterebbero a comunicazioni più veloci e più agevoli con il resto dell’Europa“.

Il problema principale risiede, naturalmente, nel processo di formazione degli studenti. È evidente che l’insegnamento della lingua inglese nel nostro paese non sia all’altezza degli altri stati membri dell’UE. In attesa di riforme strutturali da parte del Governo, tocca gli studenti rimboccarsi le maniche e sfruttare tutte le risorse a disposizione per raggiungere un livello di proficiency competitivo a livello europeo. Oltre alle sedi tradizionali (scuole superiori e università) è possibile cominciare o approfondire lo studio della lingue Inglese anche tramite portali specializzati come unidformazione che offrono corsi di lingua e supporto alla preparazione degli esami universitari.

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