Il report di Legambiente conferma un calo di spiagge libere in Italia. Sardegna e Puglia al top di questa classifica.

ROMA – Il report di Legambiente ha confermato un calo di spiagge libere in Italia. Secondo il documento, riportato da cagliaripad.it, nel nostro Paese oltre il 50% delle aree costiere sabbiose è stato sottratto alla fruizione gratuita. Si tratta di un calo che sembra essere strettamente legato ad un aumento dei pressi delle concessioni balneari.

Una situazione in pandemia non sicuramente semplice anche per le difficoltà economiche degli italiani. Ma, nonostante tutto, il mare resta la metà preferita da parte di tutti gli italiani.

Il rapporto spiagge 2021

Nel rapporto spiagge è precisato che sono ancora in calo i luoghi liberi in Italia. Toscana, Basilicata, Sicilia, Friuli Venezia Giulia e Veneto si confermano le regioni in cui non esiste nessuna norma che specifichi la percentuale di spiaggia dedicata alla fruizione gratuita.

Una strada diversa, invece, è stata scelta da Puglia e Sardegna. Queste due regioni hanno deciso di mettere in campo una norma che consente al 60% delle spiagge di essere libere, mentre la concessione riguarda solamente il 40%.

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Mare Spiaggia
Mare Spiaggia

Legambiente: “Una situazione che non ha paragoni con nessun Paese europeo”

I dati sono stati commentati da Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente: “La situazione delle spiagge in concessione in Italia non ha paragoni con nessun Paese europeo. Un patrimonio ambientale e pubblico così straordinario, deve essere gestita nella massima trasparenza, tutelando il diritto a fruire delle spiagge […]“.

Chiediamo alla politica e ai balneari – ha aggiunto – di smetterla di parlare della Direttiva Bolkestein, lasciando la questione delle aste alla magistratura e di affrontare assieme la questione delle aste della magistratura […]. Da un Governo europeista e impegnato come quello guidato da Mario Draghi, ci aspettiamo che finalmente si affrontino questi temi e si punti ad un grande progetto di riqualificazione delle aree costiere, della loro accessibilità e fruizione turistica“.


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