Rassegna stampa di sabato 30 giugno – Prime pagine dedicate alla questione migranti e all’economia italiana con lo stop al decreto dignità. Tornano i voucher.

Rassegna stampa di sabato 30 giugno – Prime pagine dei quotidiani odierni dedicate alla questione migranti, con un vertice che diventa uno scontro europeo e cento persone disperse al largo della Libia.

il Messaggero: “Migranti: Italia delusa, è scontro”

Il Messaggero affida l’apertura della sua edizione odierna al caos migranti, fatto di indiscrezioni, affermazioni pubbliche, discorsi in conferenza stampa e clamorose smentite. Il tutto in poche, pochissime ore. Migranti: Italia delusa, è scontro. Salvataggi condivisi ma i centri di detenzione saranno solo volontari. Un successo per Visegrad. Macron: “L’accoglienza non in Francia”. Conte lo smentisce. Merkel fa intese separate. Salvini: <<Servono fatti>>.

E poi il focus sul nuovo governo: Parlamento lumaca. Nei primi 100 giorni solo 52 ore di lavoro.

la Repubblica: “L’Europa cancella l’accoglienza. Nubifragio in Libia, cento morti”

Inevitabile l’apertura di pagina dedicata alla questione migranti che sembra destinata a smontare definitivamente l’Unione europea: L’Europa cancella l’accoglienza. Nubifragio in Libia, cento morti. Migranti: gelo Macron-Conte. Al vertice vincono i falchi di Visegrad. Salvini: voglio di più.

Spazio anche all’economia con le difficoltà incontrate da Luigi Di Maio per il suo decreto DignitàSi sgonfia il “decreto dignità”. Niente copertura per il fisco, tornano a sorpresa i voucher.

il Fatto Quotidiano: “Migranti, centri ‘volontari’. Ma ora si saprà chi accoglie”

Ampio spazio dedicato alla questione migranti con il vertice europeo che, tra dichiarazioni e smentite, continua a lasciare troppe questioni ancora in attesa di una risposta: Dublino resta, stretta sulle Ong: passa la linea dura. Migranti, centri ‘volontari’. Ma ora si saprà chi accoglie. Macron: “Solo nei paesi di sbarco”. Conte: “Non è vero”.

il Giornale: “Ci hanno fregato”

Il tema del giorno resta quello dell’accordo sbandierato da Giuseppe Conte e poi ritrattato a meno di ventiquattro ore di distanza, il tempo che Macron e Merkel leggessero le dichiarazioni del premier italiano e gli dicessero che non ci aveva capito poi molto di quello che si erano detti nella lunga notte di trattative: Farsa europea sui migranti. Ci hanno fregato. Accordo solo <<volontario>>. Hotspot da noi e nessuna ridistribuzione. Conte canta vittoria, Macron lo sfotte. E per i paesi più indebitati spunta la nuova Troika.

Spazio anche al contrasto interno tra Lega e M5S sul lavoro: Salvini smonta Di Maio. La Lega rilancia i voucher

Libero: “Ufficiale: Conte è un pollo”

Attacco durissimo nei confronti del premier Conte, reo di aver ceduto alle pretese di Francia e Germania sulla questione migranti: Si è fatto infinocchiare. Ufficiale: Conte è un pollo. L’Europa ammette che il problema profughi è di tutti ma ci lascia da soli a risolverlo. Bruxelles ci chiede una manovra e lui risponde <<signorsì>>.  Prorogate pure le sanzioni alla Russia in violazione del contratto di governo.


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