Polemiche e multe per il rave party di Bologna. Sono oltre 300 le persone denunciate dalle autorità locali.

BOLOGNA – Polemiche e multe per il rave party organizzato al parco di Villa Angeletti di Bologna nell’ultimo weekend. Come riportato dall’Ansa, l’intervento degli inquirenti ha portato all’identificazione di almeno 300 persone oltre al sequestro di impianti di diffusione sonora come mixer, amplificatore, gruppo elettrogeno e quattro casse. Tutti oggetti a bordo di un furgone noleggiato ad Arezzo.

Sono state rimosse anche 18 auto, utilizzate dalle persone per raggiungere il parco. Le indagini sono in corso anche per cercare di identificare gli altri partecipanti. Un raduno che ha visto la presenza di quasi 800 giovani.

Le polemiche

Non sono mancate le polemiche. Il sindaco di Bologna, Virginio Merola ha duramente attaccato la Questura con un post su Facebook: “Il rave era annunciato da tempo, ma non è stato denunciato. La Questura deve agire in modo preventivo per evitare assembramenti tali da trovarsi poi nell’impossibilità di agire […]. La nostra collaborazione c’è e c’è sempre stata e ho sempre sostenuto le scelte condivise. Ma non può essere che non si mantengano gli impegni presi in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica […]“.

📍Per arrivare all’estate e davvero ripartire occorre che tutti comprendano che le regole sanitarie vanno rispettate….

Posted by Virginio Merola on Monday, April 26, 2021

Per questo chiedo convocazione del Comitato per chiarire e assumere linee di intervento conseguenti […]. So bene l’impegno di tutte le forze dell’ordine di polizia e ringrazio tutti il personale in campo. Il lavoro di prevenzione e di dissuasione deve essere decisivo. Servono indirizzi chiari e conseguenti“.

Polizia
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Controlli rafforzati

Rave che potrebbero ripetersi anche in futuro. Per questo motivo nei prossimi giorni in Italia saranno rafforzati tutti i controlli con l’intento di evitare altri episodi simili. Si tratta di un passaggio fondamentale per consentire il ritorno alla normalità in tempi brevi e non essere costretti a richiudere per una risalita della curva dopo le riaperture decise dal 26 aprile.


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