Rave party con seimila persone a Pisa. Per impedire nuovi arrivi sono stati installati dei check point nei pressi di questa manifestazione.

PISA – Rave party con seimila persone alle porte di Pisa. Organizzato per la giornata di sabato 3 luglio, la festa prosegue ormai da giorni e vede la partecipazione non solo di giovani, ma anche di famiglie con bambini. Molti arrivano da fuori regione o dall’estero e sono in corso le operazioni per liberare in sicurezza l’area.

Come riferito dal Corriere della Sera, in 200 hanno deciso di abbandonare la zona e prima di lasciare il rave sono stati identificati dalle forze dell’ordine. Ora rischiano una denuncia per invasione di terreno privato.

Installati dei check point

La festa, comunque, non sembra essere destinata a terminare e per questo motivo sono stati installati dei check point. L’obiettivo resta quello di evitare l’ingresso di altre persone ed un aumento dei partecipanti a questa manifestazione che va avanti ormai da giorni.

La situazione, comunque, è ancora sotto controllo. Possibile nelle prossime ore un passo indietro di molte persone e l’area dovrebbe tornare libera in poco tempo. Per tutti i partecipanti a questo evento dovrebbe scattare la denuncia per invasione di terreno privato. Ma con le discoteche chiuse è alto il rischio di ulteriori rave party in Italia in questa estate.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Polizia
Polizia

Il prefetto di Pisa: “Situazione sotto controllo”

La situazione sembra essere sotto controllo. “Non si segnalano particolari criticità – ha confermato il prefetto di Pisa – al di là della musica techno molto alta e udibile anche a centinaia di metri di distanza. Sul posto ci sono ambulanze e personale del 118 pronti a intervenire in caso di necessità, ma per il momento non abbiamo notizia di criticità sotto il profilo sanitario“. Molto probabilmente i partecipanti si sottoporranno al tampone nei prossimi dieci giorni per verificare la possibile presenza di contagi.


Il Camerlengo sostituirà Papa Francesco? Cosa prevede il Diritto Canonico

Da Laura Pausini al premier Draghi, l’Italia ricorda Raffaella Carrà