Real Madrid, Perez apre alla cessione di Bale: “Nel mercato non si può mai sapere…”

Il presidente madridista blocca invece CR7 e Asensio: “Cristiano era arrabbiato, ma la minaccia non era seria“.

Interessante intervista rilasciata su Cadena Ser dal presidente del Real Madrid, Florentino Perez, uno degli uomini più influenti del calcio spagnolo ed europeo. Tra i tanti temi toccati, anche quello relativo al futuro dei propri gioielli: “Cristiano Ronaldo era arrabbiato per la questione del fisco, si è esagerato, non so cosa sia successo. A me non è arrivato nulla e lui stesso ha detto recentemente di essere felice nella miglior squadra del mondo. E abbiamo visto al Camp Nou la voglia che ci mette. Isco è arrivato qui molto giovane e non ha fatto altro che migliorare, presto annunceremo il suo rinnovo. Asensio non andrebbe via nemmeno se avesse una clausola da dieci milioni perché è legatissimo al Real. Bale? È uno dei migliori giocatori in circolazione e siamo contenti di averlo. Non ci sono arrivate offerte dal Manchester United per lui. Incedibile? Lo sono tutti quelli che saranno al Real da qui a un anno. La mia idea dopo Cardiff è che quando le cose vanno bene, meglio non intervenire. Il mercato si è chiuso il 31 agosto ed è ancora con noi. Poi non si può mai sapere…“.

Perez: “Zidane è una benedizione del cielo

Capitolo allenatori. Così si esprime il presidente del Real su Mou e Zidane: “Il portoghese è sempre molto affettuoso, ma non credo voglia tornare. Ci ha permesso di compiere un salto competitivo molto grande, di cui avevamo bisogno da anni, ma siamo molto contenti di Zidane, che è una benedizione del cielo. Se ai tempi di Zizou calciatore avesse giocato Messi, avrei cercato di prenderlo perché cercavamo quel tipo di giocatori. Ma ora no, è molto radicato a Barcellona. Gli arbitri? Non ne parlo mai male, ma francamente si può fare di meglio. Dobbiamo lavorare per migliorare le cose. La giustizia arbitrale deve essere trasparente e anche il Var è fondamentale, sono a favore della tecnologia. Il calcio sta cambiando. Possiamo permetterci di comprare un giocatore per 180 o 200 milioni, non succederebbe nulla, ma sarebbe più dannoso che utile per la rosa che abbiamo. Con Mbappé ci sono stati dei contatti, ma ha scelto il Psg perché è nato a Parigi e mi sembra giusto“.

ultimo aggiornamento: 08-09-2017

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