Reali inglesi esentati da leggi contro le discriminazioni? L’indiscrezione è stata lanciata dal Guardian. Immediata la replica di Buckingham Palace.

LONDRA (INGHILTERRA) – Reali inglesi esentati da leggi contro le discriminazioni? A lanciare l’indiscrezioni, come riportato dall’Ansa, è stato il Guardian al termine di una lunga indagine che ha portato il quotidiano a consultare dei documenti presenti nell’archivio Nazionale.

Secondo quanto scritto dal giornale, le clausole decise in passato dalla Famiglia Reale sono in vigore ancora oggi e, soprattutto, fino alla fine degli anni ’60 le persone di colore o immigrati non potevano svolgere ruoli ufficiali a Buckingham Palace.

L’indagine

L’indagine, come detto, è stata condotta dal Guardian. Il giornale ha visionato alcuni documento che parlavano di una procedura parlamentare nominata Queen’s consent. Una misura che esentava la famiglia reale da possibili accuse di discriminazione.

Questo provvedimento, come riferito dall’Ansa, è entrato in vigore poco dopo la legge contro la discriminazione nel Regno Unito. Una legge che per quasi 50 anni ha reso impossibile alle persone appartenenti a minoranze etniche che lavoravano a Palazzo di presentare denunce in caso di discriminazione.

Regina Elisabetta e Filippo
Regina Elisabetta e Filippo

La difesa di Buckingham Palace

A differenza di altre volte, Buckingham Palace ha preferito non rimanere in silenzio e fare delle precisazioni su queste indiscrezioni. L’ufficio stampa della Regina non ha negato la presenza di queste leggi ma precisato che che la sovrana ha una procedura speciale per accogliere i reclami relativi alle discriminazioni.

Nonostante questa nota, la vicenda continua ad essere al centro della cronaca e non sono escluse ulteriori novità nelle prossime settimane. Il Guardian potrebbe proseguire con i propri approfondimenti con l’obiettivo di portare alla luce quanto successo e capire se la legge è ancora in vigore. Inchiesta che in futuro potrebbe portare la stessa regina a rivedere la norma ed effettuare delle modifiche a questo provvedimento.


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