Il governo incassa la fiducia al Senato. Il Centrodestra: “Chiederemo un colloquio con Mattarella”

Il governo incassa la fiducia al Senato. Il Centrodestra: “Chiederemo un colloquio con Mattarella”

Le reazioni politiche dopo il voto al Senato sulla fiducia al governo. Il Centrodestra pronto a salire al Colle.

ROMA – Il governo incassa la fiducia al Senato, ma i numeri non sembrano essere rassicuranti. Sono 156 i sì (tra cui i 3 senatori a vita n.d.r.), 140 no e 16 astenuti. Una situazione che, come detto, non consente alla maggioranza di guardare con fiducia al futuro. In caso di voto contrario di Italia Viva, infatti, la maggioranza andrebbe sotto.

Possibile una notte di riflessione da parte del premier Conte. Non si esclude un passaggio al Colle nelle prossime ore per capire come muoversi. Sono molti gli scenari e la crisi di governo non sembra essere ancora chiusa.

Il Centrodestra pronto a chiedere un colloquio al presidente Mattarella

Il Centrodestra compatto è pronto a chiedere un colloquio al presidente Mattarella. Nonostante il voto di due esponenti di Forza Italia, la coalizione composta da Fi, Lega e Fratelli d’Italia nelle prossime ore chiederà un colloquio con il presidente della Repubblica per fare il punto della situazione.

Matteo Salvini

Bellanova: “Senza numeri il premier deve dimettersi”

Da parte di Italia Viva nessun passo indietro. Intercettata di microfoni di RaiNews24, l’ex ministra Bellanova ha chiesto le dimissioni da parte del premier Conte perché senza maggioranza assoluta.

Conte: “L’obiettivo è rendere più solida questa maggioranza”

Concluso il vertice con il suo staff, il premier Conte su Twitter ha commentato il voto a Palazzo Madama: “Il Governo ottiene la fiducia anche al Senato. Ora l’obiettivo è rendere più solida questa maggioranza. L’Italia non ha un minuto da perdere. Subito al lavoro per superare l’emergenza sanitaria e la crisi economica. Priorità a piano vaccini, Recovery Plan e dl ristori“.

Nella giornata di mercoledì 20 gennaio un vertice di maggioranza per capire le prossime mosse. Non si esclude un passaggio al Quirinale per informare il presidente della Repubblica.

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