Nessun passo indietro di Conte sul Recovery Fund: “Governance necessaria. Non sarà inserita in manovra”.

ROMA – Nessun passo indietro da parte del premier Conte sul Recovery Fund. Al termine delle votazioni sulla riforma il Mes, il presidente ha confermato la necessità di dare vita alla Governance per gestire i 209 miliardi di euro. Nessun rischio di caduta immediata, però, per la maggioranza. Il primo ministro, come riportato da Rai News24, ha assicurato che i nomi dei manager non saranno inseriti nella legge di bilancio.

La politica non verrà commissariata – si è difeso l’inquilino di Palazzo Chigi – io sono molto sereno“.

Salta il Consiglio dei ministri

Resta la tensione nella maggioranza sul Recovery Fund. Nonostante le parole del presidente del Consiglio, le acque a Palazzo Chigi sono molte agitate e non possiamo escludere nei prossimi giorni degli stravolgimenti. La resa dei conti, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe essere rinviata a gennaio, ma molto dipenderà dai prossimi vertici di maggioranza nelle prossime settimane. Italia Viva si è detta pronta a fare un passo indietro e i ministri Bonetti e Bellanova hanno confermato la propria disponibilità a rassegnare le dimissioni in caso di una conferma della task force per gestire i fondi del Recovery Fund.

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Palazzo Chigi
Palazzo Chigi

Colloquio Conte-Salvini

In Senato c’è stato un breve colloquio anche tra il premier e Matteo Salvini. Il leader della Lega ha chiesto un incontro per parlare di scuola e dei divieti nel periodo natalizio. Difficile su quest’ultimo punto un allentamento delle misure, ma non si esclude una posizione meno rigida da parte del premier Conte per salvaguardare la maggioranza.

La linea rigorista di Boccia e Speranza, infatti, non è stata condivisa da Italia Viva e sono possibili degli allentamenti soprattutto per quanto riguarda il divieto di spostamenti nel periodo natalizio. Molto dipenderà dall’andamento dei contagi nel nostro Paese nelle prossime settimane.

ultimo aggiornamento: 09-12-2020


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