Recovery plan, il piano di Mario Draghi e la bozza del documento che dovrebbe essere presentato in Consiglio dei Ministri.

Entrano nel vivo i lavori per la messa a punto del Recovery plan, con l’Italia impegnata in una vera e propria corsa contro il tempo per rispettare la scadenza del 30 aprile, data entro la quale il piano deve essere presentato a Bruxelles per accedere alla prima tornata dei fondi messi a disposizione dall’Unione europea.

Il Recovery plan italiano verso il Cdm

Chiuso il decreto Riaperture, il premier Mario Draghi ha incontrato il ministro dell’Economia Daniele Franco, i ministri interessati dal Recovery plan e i capidelegazione. Sul tavolo la bozza del piano, che dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri nella giornata del 23 aprile.

Palazzo Chigi
Palazzo Chigi

I fondi a disposizione per il piano

Come noto, il Recovery plan italiano vale 221,5 miliardi di euro. 191 miliardi e mezzo fanno riferimento al Recovery fund europeo, 30 miliardi circa sono di un fondo complementare.

Euro risparmi
Euro risparmi

Le sei missioni del Recovery plan italiano

Il piano ideato da Mario Draghi e dai ministri competenti ha lo scopo di rimediare ai danni fatti dalla pandemia e di rilanciare il Paese. L’obiettivo del piano è senza ombra di dubbio a lungo termine. Le missioni, come anticipato dall’Ansa, sono sei:

Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura (42,5 miliardi)
Rivoluzione verde e transizione ecologica (57 miliardi)
Infrastrutture e mobilità sostenibile (25,3 miliardi)
Istruzione e ricerca (31,9 miliardi)
Inclusione e coesione (19,1 miliardi)
Salute (15,6 miliardi)

Dal punto di vista economico, quindi, lo sforzo maggiore è destinato alla Rivoluzione verde. Confermato un impegno anche per rafforzare il sistema sanitario italiano. Per l’operazione dovrebbero essere messi sul piatto 15 miliardi e mezzo circa. Una cifra considerevole.

Mario Draghi
Mario Draghi

Le riforme strutturali che accompagneranno il piano

Il piano italiano sarà accompagnato da diverse riforme strutturali che interesseranno la Giustizia e la Pubblica amministrazione.

La governance

Sciolto il nodo della governance. Ministeri ed enti locali avranno una responsabilità diretta nella realizzazione delle opere nei tempi previsti. Una sorta di cabina di regia sarà composta dal Ministero dell’Economia, che sostanzialmente avrà un ruolo di controllo.

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ultimo aggiornamento: 22-04-2021


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