Reddito di cittadinanza: come cambierà

Reddito di cittadinanza: come cambierà

Qual è la posizione dei partiti relativa alla misura.

Dopo le elezioni del 25 settembre il reddito di cittadinanza potrebbe subire delle modifiche date le diverse criticità che hanno sollevato i partiti in merito alla misura promossa dai 5 stelle. Se dovesse vincere, il centrodestra sicuramente cambierà – se non abolirà del tutto – il sussidio. Per quanto riguarda il M5s che ha introdotto questa misura, intende rafforzare il reddito di cittadinanza estendendolo anche agli stagionali.

Il Pd vorrebbe perfezionare il reddito di cittadinanza e ha anche avanzato la proposta di ridurre il periodo minimo di residenza in Italia per accedere al sussidio per i cittadini stranieri che al momento fissato in 10 anni. Europa Verde e Sinistra italiana sono della stessa opinione di Conte di “difendere e rafforzare il reddito di cittadinanza, con l’obiettivo strategico di arrivare a un vero reddito universale di base”.

Più Europa ritiene utile una rivisitazione della misura per tornare al reddito di inclusione, dando anche al collocamento privato la possibilità di prendere in carico le presone che percepiscono il reddito di cittadinanza. Più critici sono dal Terzo Polo che ha mostrato i limiti della misura e propongono di modificarlo per renderlo più giusto e inclusivo.

Reddito di Cittadinanza

Le modifiche per il reddito di cittadinanza

Calenda e Renzi propongono lo stop al sussidio dopo un primo rifiuto di un’offerta e un limite di due anni per trovare lavoro a cui segue la riduzione di un terzo e la presa in carico dai servizi sociali comunali. Questo sarebbe anche il punto di vista del premier Draghi: continuare ad aiutare chi non può lavorare e far sì che chi può lavorare lavori.

Dalla destra, Forza Italia propone di dare il contributo solo a chi non è in grado di poter lavorare, per le famiglie più povere, e propone di ridurre i beneficiari e destinare più risorse agli anziani con pensione più basse e agli invalid. La Lega vorrebbe restringere i criteri di accesso e avanza l’ipotesi di “Reddito di reciprocità”: chi riceve sussidi deve mettersi a disposizione della collettività con lavori utili.

Fratelli d’Italia vorrebbe sostituire il reddito di cittadinanza con misure “più efficaci di inclusione sociale e di politiche attive di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro”. Questa è la linea comune del centrodestra. Ma anche se dovesse vincere la coalizione capitanata da Fratelli d’Italia, il reddito di cittadinanza non verrà smontato nell’immediato. Anche perché sono quasi 5milioni di persone (e di voti) che ricevono il sussidio e nessuno ora è intenzionato ad attaccarlo.

In ogni caso la modifica o la sostituzione della misura non è un priorità del prossimo governo che entrerà in carica ad ottobre e dovrà affrontare crisi ben più urgenti. Inoltre, con la crisi economica che c’è è molto improbabile che il reddito di cittadinanza verrà cancellato perché il sussidio anti-povertà c’è in tutti i paesi europei.

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