Nuova stretta sul Reddito di Cittadinanza: giro di vite sugli extracomunitari e sui furbetti del lavoro in nero. Maggiori controlli anche sui patrimoni immobiliari.

L’Inps sospende le domande le domande per il Reddito di Cittadinanza presentate dai cittadini extracomunitari che non rientrano nei parametri.

Reddito di cittadinanza, nuova stretta sugli extracomunitari

Con una circolare destinata a tutti gli uffici competenti, l’Inps ha sospeso le domande per il Reddito di Cittadinanza presentate da cittadini extracomunitari che non soddisfano i requisiti. Si tratta di una platea stimata di circa 130.000 soggetti.

Il nuovo regime che regola il sussidio prevede un nuovo regime per le persone provenienti da Stati esterni all’Unione europea. I cittadini extracomunitari devono infatti presentare una certificazione da parte dello stato di origine.

Reddito di Cittadinanza
Fonte foto: https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/

Di seguito una parte della circolare dell’INPS sui criteri di assegnazione del Reddito di Cittadinanza

“Ai fini dell’accoglimento della richiesta del beneficio Rdc/Pdc, va posta in ordine alle previsioni di cui all’articolo 2, commi 1-bis e 1-ter, secondo cui i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea devono produrre una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, sui requisiti di reddito e patrimoniali, nonché sulla composizione del nucleo familiare.

La norma prevede che la certificazione debba essere presentata in una versione tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana (che ne attesta la conformità all’originale)”.

Le restrizioni della Lega e del Movimento Cinque Stelle

Un’altra novità è stata apportata dalla Lega. Le persone residenti in Italia da almeno dieci anni dovranno aver trascorso gli ultimi due anni nel nostro paese in maniera continuativa.

Ulteriori restrizioni riguardano inoltre le persone condannate per determinati tipi di reati, mentre per quanto riguarda il patrimonio immobiliare. Con le nuove disposizioni sarà considerato anche quello all’estero, e non solo quello rintracciabile in Italia.


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