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Rédoine Faïd, chi è il rapinatore evaso in elicottero dal carcere
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Rédoine Faïd: chi è il gangster diventato il simbolo delle evasioni impossibili

torre del carcere

Rédoine Faïd è uno dei criminali più noti di Francia: rapinatore seriale, autore di due evasioni clamorose dal carcere, tra cui quella in elicottero del 2018.

Ci sono criminali che diventano famosi per i reati commessi, e altri che finiscono per essere ricordati soprattutto per le fughe. Rédoine Faïd appartiene a entrambe le categorie. In Francia il suo nome è diventato quello del bandito capace di trasformare il carcere in una sfida continua allo Stato, tra rapine, inseguimenti e due evasioni che hanno fatto il giro del mondo. Nato il 10 maggio 1972 a Creil, ha costruito negli anni l’immagine del fuorilegge ossessionato dai film di gangster, al punto da essere spesso raccontato come un criminale che cercava di portare nella realtà scene viste al cinema.

La sua carriera criminale è legata soprattutto a rapine a banche e furgoni blindati. Dopo una lunga stagione di colpi negli anni Novanta, venne arrestato nel 1998. In seguito uscì nel 2009, cercando anche di presentarsi come un uomo cambiato, ma il suo nome tornò presto al centro delle cronache per il tentato assalto del 2010 in cui morì la poliziotta municipale Aurélie Fouquet, episodio che lo riportò in carcere con una pesante condanna.

Le due evasioni che hanno trasformato Rédoine Faïd in un caso unico

La prima evasione avvenne nel 2013. Faïd riuscì a uscire dal carcere prendendo in ostaggio alcune guardie e usando esplosivi nascosti in pacchetti di fazzoletti per aprirsi la strada verso l’esterno. Anche allora il caso fece enorme rumore, perché mostrò una preparazione minuziosa e una freddezza impressionante. La latitanza durò però poco più di sei settimane, prima della cattura in un hotel.

elicottero volo
elicottero volo

La fuga che lo rese davvero leggendario arrivò però il 1° luglio 2018. Quel giorno un elicottero atterrò nel cortile del carcere di Réau, a sud di Parigi. Uomini armati e incappucciati scesero dal velivolo, usarono una smerigliatrice per aprire i varchi della sala colloqui dove Faïd si trovava con uno dei fratelli e, nel giro di pochi minuti, lo portarono via. Il pilota dell’elicottero era stato sequestrato poco prima e venne poi liberato illeso. L’elicottero fu ritrovato poco dopo, bruciato, mentre per il criminale iniziò una nuova caccia all’uomo.

La cattura, il processo e la nuova condanna

La seconda latitanza finì il 3 ottobre 2018, quando Faïd venne arrestato dopo circa tre mesi in un appartamento a Creil. Secondo gli investigatori aveva cercato di eludere la sorveglianza anche travestendosi e contando sull’appoggio di una rete di complici molto fidati. La sua cattura chiuse una delle più grandi cacce all’uomo degli ultimi anni in Francia.

Il processo per l’evasione in elicottero si è concluso nel 2023 con una nuova pesante condanna: 14 anni di reclusione per quella fuga spettacolare del 2018. È questo il punto che rende ancora oggi il suo nome così presente nelle cronache francesi: non solo per il passato da rapinatore, ma perché Rédoine Faïd è diventato il simbolo di un criminale che ha fatto dell’evasione quasi una firma personale, trasformando ogni ritorno in carcere nell’inizio di una nuova sfida.

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ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2026 17:42

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