Il risultato del referendum del 12 giugno era praticamente scontato. Il quorum non è stato raggiunto e quindi non è valido.

Poca l’affluenza alle urne nelle città in cui non si votava per le amministrative. Molti hanno scelto di astenersi dal votare i cinque quesiti referendari sulla giustizia proposti da Lega e Radicali. Il risultato non è stato una sorpresa, il fallimento di questo referendum era preannunciato. Il motivo di un‘affluenza al 20%, numero lontano dal raggiungimento del quorum, è stato lo scarso interesse da parte sia della popolazione che ormai anche della politica riguardo ai quesiti.

Un astensionismo record: il dato più basso di affluenza della storia della nostra repubblica. Non può dire molto di più Salvini, promotore del referendum, che quello che ha scritto in un tweet alla chiusura delle urne. “Grazie ai 10 milioni di italiani che hanno scelto di votare per cambiare la giustizia. E’ nostro dovere continuare a far sentire la loro voce!”.

I quesiti troppo tecnici, l’incomprensione solita e ingannevole dei quesiti referendari, soprattutto per un ambito abbastanza sconosciuto ai non addetti ai lavori della magistratura, sono state le maggiori cause di questo disinteresse da parte della popolazione. La maggior parte delle questioni oggetto dei quesiti si trova nella riforma Cartabia che è in discussione in Senato, già approvata alla Camera.

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In tutti i quesiti avanti il sì

Il numero uno dell’Anm, associazione nazionale magistrati, Santalucia loda la maturità e il buon senso dei cittadini perché nonostante la giustizia abbia molti problemi, di certo non sarebbero stati questi quesiti a risolverli. Per quanto riguarda i risultati degli exit poll il sì è andato avanti in tutti i quesiti soprattutto per quello che riguardava la separazione delle funzioni tra pm e giudice raggiungendo il 70% circa. Stesso risultato per il quesito relativo al voto dei laici ai consigli giudiziari e quello sull’abolizione della raccolta firme.

Sì avanti ma di poco al No per quanto riguarda i quesiti sulla legge Severino e quello sulla limitazione delle misure cautelari. Ad ogni modo questo referendum è stato un flop toccando dei minimi storici anche tra i referendum abrogativi degli ultimi anni.

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ultimo aggiornamento: 13-06-2022


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