Un volontario presente in una sede per il Referendum, è stato accerchiato da alcuni elettori mentre si trovava all’interno della struttura.
Il boom di affluenza notificato per quanto riguarda il voto al Referendum Giustizia, è andato in forte contrasto con una notizia delle ultime ore. Infatti, come riporta Libero, un volontario presente dentro una sede riconducibile a FdI, è stato accerchiato da alcuni elettori.
L’accaduto è stato immediatamente denunciato alle autorità, ma solo dopo che il volontario in questione è riuscito ad allontanare gli intrusi dall’edificio. Ecco tutti i dettagli dell’episodio segnalato nelle ultime ore.

Caos al Referendum: ecco perchè
Il fatto in questione è accaduto a Prato, all’interno di una sede di Fratelli d’Italia. Poco prima dell’apertura dei seggi per la riforma sulla giustizia, un volontario è stato accerchiato presumibilmente da tre elettori con fare intimidatorio.
I tre soggetti sono stati allontanati dal diretto interessato, il quale nel frattempo sembrerebbe aver ricevuto minacce e insulti di ogni tipo. Fondamentale è stata la gestione della situazione, la cui calma del volontario ha impedito che le cose potessero degenerare in maniera ulteriore.
Le tre persone che si sono introdotte all’interno della sede di FdI, sono state segnalate prontamente alla Digos.
Le parole della La Porta
Sull’accaduto si è espressa Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale della Toscana, la quale ha dichiarato ciò: “Sono purtroppo questi i frutti di una propaganda incosciente fondata sull’odio che invoca la rivolta sociale e che prefigura rischi per la democrazia con l’approvazione della riforma dell’ordinamento della giustizia. Gli unici rischi per la democrazia, come dimostra anche il grave atto di squadrismo avvenuto questa mattina, derivano da quei cattivi maestri che, in spregio delle più elementari regole del vivere civile e della Costituzione repubblicana, aizzano con continue falsità le menti più fragili di certi giovani, per i quali proviamo più compassione che risentimento“.