Referendum

Il primo ministro italiano, Matteo Renzi, si propone di riformare la Costituzione per porre fine all’instabilità politica e accelerare il lavoro legislativo.

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E ‘stata una promessa di Matteo Renzi al suo arrivo a potere nel febbraio 2014: portare una profonda riforma della Costituzione italiana, scritta per uscire della seconda guerra mondiale, al fine di rendere più efficace e rapida, più moderno breve . Quali sono gli obiettivi concreti del progetto  ?

  • bicameralismo Ending “perfetto”

Si tratta di una peculiarità in Europa  : la Camera dei deputati e del Senato italiano hanno lo stesso peso nello sviluppo della legislazione, ed entrambi hanno il potere di votare la fiducia – in altre parole, per ottenere i governi. La riforma della Costituzione italiana è quello di cambiare la composizione e il ruolo della Camera alta, l’altro nome del Senato.

Questo diventerebbe un’assemblea di 100 membri – 74 consiglieri regionali, 21 sindaci e cinque persone nominate dal Presidente per un periodo di sette anni – contro 315 attualmente, che sarebbe servita per un periodo di cinque anni, non rinnovabili.

I consiglieri regionali e sindaci dovrebbero essere suddivisi in base alla regione, a seconda del peso demografico di questi. Il Senato avrebbe un ruolo secondario nello sviluppo di leggi e non votare la fiducia al governo. Sarebbe comunque ancora consultato sulle proposte di modifica della Costituzione e potrebbe ratificare i principali trattati internazionali. Esso regola anche sui referendum popolari e potrebbe dare il suo parere sulla legge di finanze , e ha fatto alcune modifiche.

La Camera dei deputati, non cambia. Resta composto da 630 elettori.

Dal 2014, Matteo Renzi si è impegnato a condurre tre grandi riforme: quella del mercato di lavoro (questo è fatto dopo l’adozione dei vari testi della legge Lavoro, nel 2014-2015), la legge elettorale (è stato votato ma probabilmente non sarà mai in vigore) e, infine, la riforma della costituzione, finalmente approvata dal Parlamento, ma che era da mettere a referendum.

L’obiettivo è quello di accelerare i lavori parlamentari, e mettere fine alla instabilità di governo. Settantadue i governi  dal 1945 (una vita media di trecento 61 giorni), così come venticinque presidenti del Consiglio.

E ‘anche per concludere l’onere finanziario di 315 onorevole (l’ “onore”, come si è soliti chiamare i senatori) che sono tra i parlamentari più pagati da parte dell’Unione europea – ricevono un assegno mensile netto di 15 000 euro. Con la riforma, i cento membri del Senato non avrebbero ricevuto un risarcimento specifico, ma conserva il diritto al risarcimento per i loro dadi investimenti a Roma e per l’esercizio del loro mandato.