La Regione Calabria ha deciso di impugnare l’ordinanza del ministro Speranza sulla ‘zona rossa’.

CATANZARO – La Regione Calabria ha deciso di impugnare l’ordinanza del ministro Speranza sulla zona rossa. La decisione del titolare della Salute non è stata accettata dal presidente facente funzione, Nino Spirlì, pronto ad andare per vie legali per cercare di ottenere un cambio di fascia.

Sulla vicenda nelle prossime ore si pronuncerà il Tar. In caso di conferma dell’ordinanza, la Calabria dovrà rispettare le misure nazionali. Se dovesse venire accettato il ricorso della Regione, si potrebbe aprire un nuovo caso nel nostro Paese.

Spirlì: “Non si comprendono i criteri scientifici della decisione”

La decisione di impugnare l’ordinanza è stata confermata dal governatore Nino Spirlì: “Le costanti interlocuzioni che ho avuto con i membri del Governo e con il commissario Arcuri – ha detto il presidente – non hanno prodotto alcuna modifica rispetto alla volontà, evidentemente preconcetta, di chiudere una regione i cui dati epidemiologici, di fatto, non giustificano alcun lockdown, soprattutto se confrontati con le altre zone rosse […]“.

Non si comprendono – ha aggiunto – i criteri scientifici in base ai quali il Governo ha deciso la vita o la morte di un territorio. Perché è di questo che si tratta: un nuovo lockdown rischia di annichilire in modo definitivo una regione come la Calabria. Nessuno nega le ataviche difficoltà del nostro sistema sanitario, ma, in queste ultime settimane, la Regione è riuscita a limitare i danni e a tenere la curva epidemiologica sotto controllo“.

Regione Calabria
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Il mistero delle terapie intensive

L’altro mistero da risolvere in Calabria è quello delle terapie intensive. Il numero dei pazienti con bisogno di terapie più aggressive è passato da 26 a 10 alla vigilia del dpcm. Dalla Regione fanno sapere che sono considerati solo quelli intubati, ma nelle prossime ore ci potrebbero ulteriori approfondimenti.

A Cosenza manifestano contro la ‘zona rossa’

La zona rossa decisa dal ministro Speranza ha provocato la reazione di molti cittadini calabresi. Da Catanzaro a Cosenza sono scese centinaia di persone in strada contro il lockdown. E nel capoluogo Bruzio hanno bloccato anche lo svincolo autostradale.

Piemonte e Lombardia non impugnano l’ordinanza

Da parte di Piemonte e Lombardia (almeno fino a questo momento) non c’è nessuna intenzione di impugnare l’ordinanza del ministero della Salute. Nonostante questa decisione, la tensione tra Stato e Regioni continua ad essere molto alta. E in futuro non sono esclusi ulteriori scontri.

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ultimo aggiornamento: 05-11-2020


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