Quantcast
Renato Cinquegranella, chi è il latitante della camorra
Vai al contenuto
Iscriviti alla nostra newsletter

Seguici sui nostri canali

NEWSMONDO #CANALI

Renato Cinquegranella, chi è il latitante della camorra ricercato dal 2002

un uomo della polizia scientifica a lavoro

Renato Cinquegranella è un latitante della camorra ricercato dal 2002, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Giacomo Frattini.

Quello di Renato Cinquegranella è uno dei profili più particolari e incredibili della camorra. Nato a Napoli il 15 maggio 1949, è indicato dal Ministero dell’Interno tra i latitanti di massima pericolosità ed è ricercato dal 6 ottobre 2002 per associazione mafiosa, concorso in omicidio, armi ed estorsione. Dal 7 dicembre 2018 le ricerche sono state estese anche in campo internazionale.

Il nome legato alla Nuova Famiglia e al delitto di Giacomo Frattini

La figura di Cinquegranella viene collocata dagli inquirenti dentro gli equilibri della Nuova Famiglia, il cartello camorristico contrapposto alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo negli anni Ottanta. Il delitto che più di ogni altro ha segnato il suo nome è quello di Giacomo Frattini, detto “Bambulella”, ucciso il 21 gennaio 1982 in un omicidio rimasto impresso per la sua ferocia.

Secondo le ricostruzioni giudiziarie richiamate negli anni dalla stampa, Frattini fu sequestrato, torturato e ucciso; il corpo venne poi trovato avvolto in un lenzuolo nel bagagliaio di un’auto, mentre testa, mani e cuore erano stati lasciati in due sacchetti di plastica all’interno della vettura.

scena del crimine con pistola
scena del crimine con pistola

Su quel delitto il quadro processuale si è chiuso molto tempo dopo. Nel maggio 2014 la Cassazione ha confermato l’ergastolo per Cinquegranella e per altri nomi storici della camorra napoletana. È uno dei passaggi che spiegano perché il suo nome resti ancora oggi così centrale nella cronaca giudiziaria campana: non solo per il peso criminale attribuito al contesto in cui si muoveva, ma per la brutalità di un omicidio che continua a essere ricordato come uno dei più efferati di quella stagione.

La latitanza lunga oltre vent’anni e l’ombra sul caso Ammaturo

L’altro elemento che rende la sua vicenda ancora aperta è la latitanza. Secondo le ricostruzioni più recenti, Cinquegranella fu arrestato in passato ma riuscì poi a scomparire approfittando di un permesso; da allora, di lui si sono perse le tracce. Ancora oggi risulta tra i nomi più rilevanti dell’elenco dei super ricercati italiani, con una fotografia segnaletica ormai diventata una delle immagini più note tra quelle diffuse dalle autorità.

Accanto alla condanna definitiva per l’omicidio Frattini, il suo nome compare anche in un altro capitolo molto delicato della cronaca criminale italiana. Gli investigatori lo hanno infatti ritenuto coinvolto, sul piano del supporto logistico, nell’agguato del 15 luglio 1982 in piazza Nicola Amore a Napoli, in cui furono uccisi il capo della Mobile Antonio Ammaturo e l’agente Pasquale Paola per mano delle Brigate Rosse.

Proprio questo intreccio tra camorra, terrorismo e latitanza spiega perché Renato Cinquegranella continui ancora oggi a essere considerato una figura chiave di una delle fasi più oscure della violenza criminale napoletana.

Leggi anche
Angelo Massaro, chi è l’uomo assolto dopo 21 anni di carcere per un errore giudiziario

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2026 16:54

Angelo Massaro, chi è l’uomo assolto dopo 21 anni di carcere per un errore giudiziario

nl pixel