Renault Trezor, il coupé elettrico della Losanga

Renault Trezor, il coupé elettrico della Losanga

Presentata al Salone di Parigi del 2016, la Renault Trezor è una GT elettrica dal design futuristico e accattivante.

La Trezor è una concept car presentata al pubblico dalla Renault in occasione del Salone dell’Auto di Parigi del 2016. Il modello, mai prodotto in serie, anticipava diverse caratteristiche che sarebbero poi state presenti sui modelli di gamma della Casa francese: il design fluido e senza spigoli, la trazione elettrica e l’utilizzo di nuovi materiali. Come spiega la pagina del sito ufficiale del marchio transalpino, il concept “rientra nel processo di rinnovamento del design Renault” attraverso “linee semplici, sensuali e accoglienti, muso caratteristico, firma luminosa a forma di “C”“.

La realizzazione del concept Trezor si inserisce in un più ampio progetto, approntato nel 2010 da Laurens van den Acker. Il giovane designer olandese del Gruppo Renault aveva dichiarato di voler realizzare sei concept, tanti quanti i petali di una margherita. Il primo “petalo” fu la Renault DeZir, svelata al Salone dell’Auto di Parigi del 2010, seguita dalla Trezor e dal concept Simbyoz del 2017.

Renault Trezor scheda tecnica: ingombri e carrozzeria

La Renault Trezor concept è un esemplare sperimentare di autovettura, lungo 4.7 metri, largo 2.018 mm e alta poco più di un metro; nonostante sia una coupé a due posti, ha un passo che misura da 2.776 mm.

La carrozzeria presenta un assetto ribassato (25 cm), per migliorare il rendimento aerodinamico, ed è montata su un telaio formato da una cellula centrale in carbonio alla quale sono connesse le unità anteriore e posteriore in acciaio tubolare; la scocca e le parti apribili sono anche’esse realizzate interamente in carbonio, in modo tale da diminuire il peso complessivo della vettura (che a secco raggiunge comunque i 1.600 kg).

Oltre all’aspetto estetico, la carrozzeria color metallo (abbinata ai vetri rossi) risulta di grande impatto anche per il particolare sistema d’apertura. La Trezor, infatti, non presenta le classiche portiere incernierate, né quelle “ad ali di gabbiano” ma adotta una soluzione diversa e molto originale.

L’accesso alla vettura è possibile solo a seguito del sollevamento della parte superiore del cupolino. Questo sistema, ispirato alle auto da corsa d’epoca, impone al guidatore ed al passeggero di scavalcare la parte inferiore della carrozzeria per poter accedere all’abitacolo. Nel mentre, i poggiatesta arretrano per poter facilitare l’accesso a bordo.

La motorizzazione e le prestazioni della Renault Trezor

La Trezor è un veicolo a trazione elettrica. Sfrutta una motorizzazione ricavata dalla Renault e.dams, due volte campione del mondo di Formula E. Il propulsore utilizza due batterie (una all’anteriore e una al posteriore) è in grado di sviluppare una potenza massima di 350 CV (260 kW) e una coppia motrice di 380 Nm; il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h, secondo quanto dichiarato dal costruttore, è inferiore ai 4 secondi. Come quella utilizzata in Formula E, anche il propulsore della Trezor è dotato del sistema RESS (Rechargeable Energy Storage System) per il recupero dell’energia cinetica.

Fonte foto: https://www.facebook.com/renaultitalia/

Il design degli esterni

La caratteristica più significativa del Trezor, oltre alla motorizzazione full-electric, è senza dubbio il design che, fa sapere la Renault, “rappresenta la maturità del design del nostro brand“. Le soluzioni adottate da van der Acker, infatti, sono state riprese – seppur in maniera meno evidente – da diversi modelli di gamma della Casa francese. I gruppi ottici anteriori, ad esempio, spiccano per la particolare forma a “C” della firma luminosa che corre intorno alle prese d’aria; una soluzione molto simile si può apprezzare sui frontali della Talisman, della Koleos e del Captur.

Tra gli elementi di design più particolari vi sono senza dubbio le prese d’aria a nido d’ape che si sviluppano sul cruscotto, interrompendo la fluidità delle superfici che compongono l’intera carrozzeria in carbonio. Il frontale sfoggia un look aggressivo ma senza spigoli né angoli; la losanga è il fulcro del prospetto centrale e da essa si sviluppano due sottili linee cromate che coniugano i gruppi ottici; l’ampia calandra anteriore tipica dei modelli Renault (e del precedente concept DeZir) sparisce del tutto, lasciando il posto ad una superficie satinata caratterizzata da una trama a nido d’ape.

La fiancata si connota principalmente per i volumi scolpiti in maniera decisa: tra gli ampi passaruota trova posto una profonda rientranza (dal lato della ruota anteriore). Il posteriore si sviluppa in maniera analoga all’anteriore: il logo Renault occupa il centro del prospetto e rappresenta l’origine di una sottile firma luminosa che corre in orizzontale fino a congiungersi ai gruppi ottici (una “firma luminosa a fibre ottiche integra una luce laser di colore rosso“); la fascia posteriore ospita due prese d’aria (una per lato) e un diffusore, a sottolineare il carattere sportivo della vettura.

Renault Trezor interni: stile, materiali e tecnologia

Gli interni della Renault Trezor GT sono dominati dal colore rosso che caratterizza un abitacolo “sensuale e accogliente, decisamente incentrato sul piacere di guida generato dall’utilizzo di materiali pregiati, come il legno e la pelle“. Nelle intenzioni della Casa della Losanga, il cruscotto “preannuncia gli interni ancora più lineari, raffinati e connessi dei futuri modelli“.

Una delle particolarità dell’abitacolo è il cruscotto in legno, realizzato con fibre intrecciate che assicurano maggior resistenza agli urti. All’interno del cruscotto sono stati ricavati due vani portabagagli, “autentici bauletti su misura, trattenuti da cinghie in pelle” come spiega il sito ufficiale della Renault.

A dir poco caratteristico anche il lato guidatore: il volante (formato da due razze in alluminio rivestite in pelle) ha una forma rettangolare ed è dotato di piccoli schermi touch che sostituiscono i tradizionali selettori; un touch screen di dimensioni più ampie trova posto all’interno dello spazio riservato alla strumentazione. Il quadro ha una forma a ‘L’ raggruppa il display del cruscotto e quello dell’infotainment ottenendo un unico dispositivo che rafforza l’effetto cockpit“. Lo schermo è ispirato alle tecnologie Ultra High Definition, come ad esempio il sistema OLED (Organic Light-Emitting Diode); è sottile ed incurvato ed è abbinato al Gorilla Glass.

Per quanto riguarda la tecnologia di bordo, la Trezor è dotata anche di un sistema di guida autonoma (MULTI-SENSE) incluso nelle tre diverse modalità di guida (assieme alla neutra e la sportiva). Scegliendo la modalità autonoma, la firma luminosa esterna cambia, allungandosi fino ai loghi laterali e posteriori.

Fonte foto: https://www.facebook.com/renaultitalia/