Renzi accelera con il partito unico con Calenda

Renzi accelera con il partito unico con Calenda

La vittoria di Elly Schlein alle primarie del Pd ha fatto accelerare la fusione tra Renzi e Calenda in un partito unico.

Nonostante gli screzi e gli allontanamenti degli ultimi giorni, la vittoria di Elly Schlein alle primarie del Pd cambia tutto. Come ha detto Renzi, cambia il quadro politico. Ora con il Pd a sinistra-sinistra che non ha più spazio per i riformisti e i moderati per Matteo Renzi è ora di accelerare e raccogliere quella parte di elettorato più riformista e meno massimalista che non si riconosce più nel partito democratico.

L’obiettivo a cui punta Renzi sono le Europee 2024 e apre le porte anche a +Europa che fa parte della stessa famiglia politica riformista e europeista di Italia Viva e Azione, Renew Europe. «Non puntiamo all’esodo dei dirigenti nel 2023, ma all’esodo degli elettori nel 2024. La nostra scommessa non è la campagna acquisti, ma la campagna elettorale del 2024. Lì si voterà con il proporzionale puro alle europee».

Matteo Renzi

Il leader di Iv chiama a raccolta i riformisti, anche +Europa

Renzi si porta avanti e mostra i sondaggi in cui le tre forze politiche sommate arrivano a più del 10%. “Nelle prossime settimane andremo avanti con decisione insieme ad Azione sulla strada del partito unico. Calenda ha proposto di accelerare sui tempi e noi abbiamo detto che ci stiamo. Dunque lavoreremo su simbolo, manifesto, nome, adesioni in un percorso democratico e affascinante. Le porte sono aperte. E la lista unitaria di tutti gli amici di Renew Europe, anche quelli che come Più Europa forse non entreranno magari subito nel partito unico, sarà la novità delle Europee 2024».

In un’intervista a La Stampa Renzi stuzzica Schlein dicendo che la sua vittoria è la peggior notizia per Giuseppe Conte. Ora la nuova segretaria del pd dovrà decidere se essere fedele al suo programma con il rischio di spaccare il partito o tenere tutti insieme perdendo di freschezza. “È il dilemma di Elly, non la invidio”. A Schlein contesta le sue posizioni “contro il nucleare, contro il termovalorizzatore, contro il Jobs act”, il suo essere “incerta sull’Ucraina, sul Mes, sul merito nella scuola”.

L’obiettivo di Renzi è dare una scelta centrista e riformista a chi non vuole affidarsi al sovranismo e al populismo né di destra né di sinistra.