Legge elettorale, Renzi: “Partita chiusa, al voto nel 2018”

La riforma della legge elettorale verso il modello tedesco non ha superato l’esame del Parlamento. Il segretario del Pd Renzi punta alle elezioni a scadenza naturale nella primavera del prossimo anno.

ROMA – La legge elettorale non s’ha da fare… E’ un po’ questo il leit motiv che va dai partiti fino alle aule del Parlamento. L’ipotesi del relatore Emanuele Fiano del Pd, infatti, dopo aver ottenuto il via libera dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera, è stato bocciato dal voto di Montecitorio. A questo punto, saltato l’accordo tra Pd, M5S, Forza Italia e Lega Nord, lo scenario più probabile è che la legislatura e il Governo Gentiloni arrivino fino alla scadenza naturale.

Renzi: “Al voto nel 2018”

Il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui – sostanzialmente – mette una pietra tombale a qualsiasi scenario di riforma della legge elettorale. “Era doveroso provarci ma adesso la partita è chiusa. Ora abbiamo un orizzonte di quasi un anno prima del voto. Lavoriamo per l’Italia. Prepariamoci con l’approccio del maratoneta, non del centometrista. Se la legge che ha in teoria il consenso dell’80% dei parlamentari va sotto al primo passaggio a scrutinio segreto… Dopo l’appello del Capo dello Stato, il Pd ha provato seriamente a scrivere insieme le regole del gioco. È evidente chi è stato a far fallire tutto. Quando si vota? Nel 2018, alla scadenza della legislatura. Come ho sempre detto. Questo governo è il nostro governo. Noi lo difendiamo. Non ero io a chiedere a tutti i costi di votare“.

Sugli altri partiti

Renzi punta il dito innanzitutto sul Movimento 5 Stelle: “In commissione avevano votato contro. O l’accordo vale per intero, o salta. Possibilità di dialogo? Se si fa, deve avere il consenso dei 5 Stelle e di Forza Italia. E poi una legge c’è: quella uscita dalla sentenza della Consulta. Tutti sanno che il modello tedesco non era il nostro ma sarebbe stato positivo per il Paese avere regole condivise. È andata così…“.

ultimo aggiornamento: 10-06-2017

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