Renzi: “Con il congresso saltano le elezioni anticipate a giugno”

Il segretario del Pd, Matteo Renzi, ha poi scritto nella sua E-news: “La durata del governo non la decido io

chiudi

Caricamento Player...

In un vertice tenuto ieri sera al Nazareno, Matteo Renzi, segretario del Pd, ha rafforzato l’intesa con Dario Franceschini e chiarito che il congresso del partito elimina qualsiasi possibilità di elezioni anticipate a giugno, come riferito dall’Ansa. Attraverso la propria E-news, quest’oggi, Renzi ha poi sottolineato come “la durata del Governo è un argomento che non mi riguarda. Non decido io. Decide il Premier, i suoi ministri, la sua maggioranza parlamentare“.

Renzi: “E’ tempo di rimettersi in cammino

Il segretardio dei dem ha quindi continuato: “Oggi è il 15 febbraio. Per gli amici fiorentini otto anni fa iniziava un’avventura che sembrava impossibile. E che ci ha visto camminare insieme su sentieri impensabli. Ora è tempo di rimettersi in cammino. Come mi ha scritto il mio amico Gennaro: è tempo di ricucire il futuro. Facciamolo insieme! Il verbo del congresso e delle primarie non è ‘andatevene’ ma ‘venite’, portate idee, portate sogni, portate critiche. Venite, partecipate. E’ inspiegabile far parte di un partito che si chiama democratico e aver paura della democrazia“.

Un partito in confusione

Mi capita più volte in queste ore di fermarmi e domandarmi: ma cosa può apprezzare un cittadino del dibattito di queste ore nel Pd?“, ha quindi sottolineato Renzi, rispondendosi, “Nulla, o quasi. Stamattina ne parlavo in stazione con un nostro simpatizzante che mi confermava: ‘a segretà, non ce stamo a capì nulla‘”. Per questo, conclude il leader dem, è tempo di riportare chiarezza e unione all’interno del partito. Una missione che ad oggi appare molto complicata.