Renzi: Congresso PD ed elezioni a giugno

Per l’ex premier Matteo Renzi è necessario un Congresso del Partito Democratico e il 4 giugno si andrebbe alle urne.

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La situazione nel Pd è di tensione. La minoranza del partito sta chiedendo a Renzi di mettersi in ombra come segretario del partito ed è in disaccordo con lui circa le regole Congresso, per cui Renzi preme. Il senatore Denis Verdini, leader di Ala, ha fatto sapere che non voterà la fiducia al governo del nuovo premier Paolo Gentiloni, che presterà il suo giuramento la sera del 13 dicembre. Secondo alcuni del Pd, la presa di posizione di Verdini sarebbe stata “concordata” proprio con l’ex premier dimissionario, per dare l’idea che il governo sia debole. E continua anche il disaccordo sulle regole del Congresso del Pd.

Renzi: “L’hanno chiesto loro”

Matteo Renzi ribadisce la sua posizione, al riguardo del Congresso: a volerlo è stata proprio la famosa minoranza del Pd. Come riporta La Stampa, Renzi ha sottolineato:

“Se non lo vogliono, si farà a scadenza naturale a fine anno e ciò significa che se si voterà prima decideremo noi le liste di candidati alle politiche”.

Sembra che il Pd sia agonizzante, come fa notare Speranza: se il partito non trova degli accordi e “ricuce” su determinate tematiche, sarà destinato alla disgregazione completa. Ed è proprio Speranza a domandare all’ex premier, per vie traverse, se nel partito ci sia ancora o no lo spazio per chi, al referendum, è andato contro l’ex premier votando No.

Presto al voto

Renzi ha affermato in una intervista a Quotidiano nazionale che, con la vittoria del No, non si avrà più uno che governa ma “tutti che inciuciano“. Il premier dimissionario preme per un Congresso del Pd a fronte del fatto che è evidente, dice, che nei prossimi mesi si andrà alle urne. Per lui esiste già una data ed è il 4 giugno prossimo.