Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha lodato il premier francese Macron per la sua gestione del confitto ucraino.

In una lunga intervista al Corriere della Sera, Matteo Renzi ha parlato di molti temi importanti dell’attualità. Dalla guerra in Ucraina alla politica interna, Renzi ha espresso delle opinioni molto interessanti in merito a molti temi diversi tra loro.

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Il confronto tra Macron e Biden

Le parole di Renzi in merito alla gestione del conflitto ucraino da parte dei leader mondiali è la seguente. “Io sono filo atlantico e sto dalla parte dell’America e della Nato, sempre. Sono stato il primo a criticare l’Anpi e la doppiezza ideologica di certa sinistra. Ma in questa vicenda i miei toni sono più simili a quelli di Macron che a quelli di Biden. L’Europa non può diventare spettatrice dello scontro tra Usa e Cina, nella cui orbita fatalmente finirà la Russia se continua questo conflitto. Non voglio passare dal G20 al G2.

Renzi: “Putin non è come Hitler”

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha inoltre parlato del paragone tra Putin e Hitler, spezzando una lancia a favore del leader russo, o almeno separando la sua figura dal paragone con il dittatore nazista. Putin è il colpevole di questa vicenda, è l’aggressore, ha fatto una scelta di cui pagheremo i danni, tutti, per generazioni. Punto. Chi lo giustifica sbaglia. Detto questo, Putin non è Hitler: non è un animale pazzo come affermano alcuni politici italiani. E lo dico io che ho portato i fiori alle vittime del regime prima di andare al Cremlino o che gli ho detto ciò che pensavo, in faccia, al Forum di San Pietroburgo. Le esagerazioni verbali vanno bene al mercato, non nella politica estera. Putin è il colpevole, l’aggressore, il responsabile certo. Ma se credi alla politica estera trovi le soluzioni, altrimenti vai al bar e nella pausa caffè dici tutto ciò che ti passa per la testa”.

MATTEO RENZI
Matteo Renzi

Come gestire l’emergenza profughi

Matteo Renzi ha inoltre espresso la sua soluzione per l’emergenza dei profughi che arrivano dall’Ucraina. “La situazione è molto seria. Le donne ucraine sono meravigliose. Molte sono laureate ma pronte a fare i lavori più umili. I bambini nelle nostre classi fanno tenerezza. Il valore del terzo settore è straordinario, la competenza della protezione civile fuori discussione. Ma la complessità dei problemi impone un commissario per l’emergenza con pieni poteri. Perché l’ondata migratoria non è ancora conclusa e serve uno come era Figliuolo per i vaccini o Sala per l’Expo.

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ultimo aggiornamento: 19-04-2022


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