Il leader di Italia Viva Matteo Renzi sull’inchiesta sulla Fondazione Open dal palco della Leopolda: “I magistrati pensano che le correnti funzionino come in magistratura”.

Intervenuto dal palco della Leopolda, Matteo Renzi ha fatto il punto sul caso Open, la grande inchiesta sulla fondazione che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata la cassaforte del partito e avrebbe finanziato la scalata politica di Renzi.

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Leopolda, Renzi sull’inchiesta sulla Fondazione Open: “Il processo terminerà in Cassazione presumibilmente nel 2027, mettetevi comodi, c’è tempo”

L’indagine è iniziata nel 2019, avvisi di garanzia nel 2020, la richiesta di rinvio a giudizio nel 2021, il processo inizierà nel 2022, terminerà in Cassazione presumibilmente nel 2027, mettetevi comodi, c’è tempo“, ha dichiarato Matteo Renzi parlando dell’inchiesta sulla Fondazione Open.

Il leader di Italia Viva poi entra nel merito dell’attività degli inquirenti che stanno provando a fare luce su una questione evidentemente delicata.

Si contesta il reato di finanziamento illecito alla politica. Fa venire in mente che ci siano soldi presi di nascosto, violando le regole, poi scopri che quei soldi non solo sono tracciati, ma tutti bonificati. Il tema del contendere non è il finanziamento illecito, ma la seconda parte della frase, alla politica. Secondo il pm la fondazione faceva finta di essere tale, ma in realtà era un partito. Il pm scrive che la Fondazione si colloca nell’ambito della legge del finanziamento illecito ai partiti e se i soldi vanno alla fondazione vanno rendicontati col modulo A, mentre altrimenti andavano rendicontati col modulo B, ben più vantaggioso“.

“I magistrati pensano che le correnti funzionino come in magistratura. Se lo facessimo noi prenderemmo avvisi di garanzia per traffico di influenza. La corrente dei renziani nel Pd non esisteva, ma se si vuol trovare un rapporto fra il contributo e la corrente, i due capi, uno del partito uno nel governo, erano Lorenzo Guerini e Paolo Gentiloni, che non avevano alcun rapporto economico con Open”, chiosa Matteo Renzi.

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Renzi: “M5S? Il mio reato è quello di non essere ancora riuscito a distruggerlo politicamente”

Renzi ha poi dedicato una battuta al Movimento 5 Stelle, con il quale è ormai da tempo in contrasto per non dire conflitto politico.

Il mio reato è quello di non essere ancora riuscito a distruggere politicamente il Movimento 5 Stelle. Ma lo scontro tra Conte e Di Maio sta autodistruggendo M5s. Il lavoro lo stanno facendo loro“.

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ultimo aggiornamento: 20-11-2021


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