Renzi: “Se non ci fosse il Pd, in Italia la sinistra sarebbe irrilevante”

L’ex premier alla festa per i dieci anni del partito: “Il nostro avversario è il centrodestra, se passa il Rosatellum avremo un corpo a corpo con loro“.

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Ieri al teatro Eliseo di Roma si sono festeggiati i dieci anni dalla nascita del Partito democratico. Un evento molto sentito dai vertici e dai leader storici del partito. A chiudere la kermesse il segretario Matteo Renzi. Queste le sue parole, riportate dall’Ansa: “Se non ci fosse stata l’intuizione del Pd oggi la sinistra in Italia sarebbe irrilevante, come è totalmente irrilevante in Spagna, Francia, Olanda, Germania e Inghilterra. Il nostro avversario è il centrodestra. Se passa, come spero, il Rosatellum, abbiamo di fronte a noi un corpo a corpo in tutti i collegi con un centrodestra populista, che ci ha lasciati con lo spread e la più grande crisi economica del dopoguerra. O noi saremo nelle condizioni di capire che questa è la sfida o rischieremo di perdere non noi come Pd, ma l’italia“.

Dieci anni di Pd, Gentiloni: “Siamo grati ai diversi segretari che abbiamo avuto

Presente ai festeggiamenti anche il premier Paolo Gentiloni, che ha elogiato il partito con pensieri simili a quelli del leader Renzi: “Teniamocelo stretto questo Pd, perché non so come sarebbe sopravvissuta una sinistra di governo e una sinistra in generale se non avesse assunto la forma del Pd. Il Pd c’è, lotta insieme a noi si potrebbe dire. Dobbiamo essere grati ai diversi segretari, da Veltroni a Franceschini, da Bersani a Epifani. Non sono stati anni facili, conosco le lacerazioni, ma bisogna guardare avanti. Ius soli? Spero che saremo orgogliosi di poter dire che i bambini che frequentano le nostre scuole ma sono nati da genitori stranieri possano avere il diritto di cittadinanza. Stiamo lavorando per approvare la legge entro questa legislatura“.